13 Dicembre – Santa Lucia – Lussiferda

Aggiornato il: gen 26



La seconda settimana di avvento si conclude con Lucia, colei che fu contemporaneamente dea scandinava e santa cristiana. Quella di Santa Lucia è “il giorno più corto che ci sia, la notte più lunga e fredda che ci sia”. Tuttavia per comprendere il mistero di Lucia, dobbiamo tenere desto nella coscienza la legge occulta per cui: l’oscurità esteriore è luce interiore, così come la luce fisica è l’ombra dell’etere della luce.


Lucia di Siracusa visse nel III secolo d.C. sotto la persecuzione di Diocleziano: a quell’epoca i primitivi cristiani erano costretti a vivere nelle catacombe, immersi nell’oscurità. Esteriormente le catacombe rappresentavano il subconscio del mondo pagano, dove grado a grado si stava preparando l’alba del cristianesimo. Vivevano a stretto contatto con i defunti, lì sepolti, i quali erano stati visitati trecento anni prima dal Cristo e liberati dalla loro prigionia. Così i cristiani primitivi praticavano un culto più con i morti che non con i vivi, i quali erano una minoranza. Gli spiriti dei defunti celebravano dunque la insieme ai primi cristiani. I cristiani erano ancora largamente perseguitati ed erano costretti a rimanere nelle tenebre del mondo romano. I primordi del cristianesimo sono letteralmente avvolti da una tenebra esteriore che è però una luce interiore che rifulge potentemente. Infatti le catacombe era in adiacenza ai Mitrei sotterranei dove i romani celebravano culto di Mithras, il culto persiano del Dio della Luce, una prefigurazione di Michael quale volto del Cristo, che già dal III secolo a.C. preparava l’anima pagana su Misteri solari dell’Io. Fu solo quando il culto dei defunti Cristiano ed il culto di Mithras si unirono che il cristianesimo potè emergere alla luce fisica del Sole e dunque albeggiare nelle coscienze della maggior parte del mondo occidentale.


Lucia fu colei che, ponendo sul suo capo una corona di 4 candele, teneva le mani libere per portare il pane ai cristiani nelle catacombe. La corona di quattro candele è la corona dell’Avvento, la quale rappresenta la quadruplice costituzione occulta dell’uomo e la sua evoluzione. Il pane è sia nutrimento fisico che sovrasensibile, essendo il frutto del corpo del Cristo, la Terra stessa, nelle viscere della quale i cristiani primitivi trovavano rifugio. Lucia, il cui nome è “la lucente”, protegge così i ciechi, cioè coloro che brancolano nel buio cercando a tentoni la luce interiore: ella porta luce e calore nell’oscurità permettendo infine la “lievitazione” del pane di vita, dell’impulso del Cristo che pervaderà il mondo. Ella, oltre alla corona di candele, veste un’alba bianca che prefigura la candela bianca della terza di Avvento con su una fascia rossa che ricorda la candela rossa seconda di Avvento.


Lucia dunque è “portatrice di Luce”, una “Lucifera”: in Scandinavia Lucia si rivela nella sua prefigurazione precristiana, la dea Lussiferda, la quale viene poi unita alla sua incarnazione Lucia di Siracusa. Nei paesi scandinavi, Danimarca, Svezia, Norvegia, ella annuncia la luce che tornerà a splendere nel mondo trionfando sulle tenebre: porta dolci di zenzero e zafferano, dal colore giallo-arancione, nel cui sapore vi è lo zolfo di Lucifero eppure redento nella dolcezza, che porta energia per affrontare il freddo. La tradizione vuole che coloro che celebrano Lucia-Lussiferda avranno rafforzata la vista è potranno sopportare il gelo. Lussiferda è quella parte di Lucifero che è destinata ad ascendere nuovamente alle altezze facendosi portatrice del pane di vita del Cristo: quando il Buon Ladrone viene accolto nei cieli al Mistero del Golgotha, Lucifero comincia la sua sublimazione nella redenzione. Lucifero allora cessa di fingersi la vera Luce e permette al Cristo di essere “Christus verus Lucifer”, il motto del cristianesimo primitivo. ”Il portatore di Luce” redento diviene la Saggezza che trasformata per mezzo dell’Io, rinasce come Amore coniugato alla Libertà, la coppa nella quale viene accolto l’impulso solare, il Santo Graal.


Solo Lucifero infatti è capace di divenire il vero portatore della vera luce del Cristo: quando viene stabilito un rapporto vivente col Cristo durante l’incarnazione, è possibile riconoscerne il suo Volto nella sfera solare nel post-mortem. Allora quel Lucifero irredento che nel basso mondo astrale vuole ingannare le anime nella “cintura delle menzogne”, non ha più effetto. Lucifero vorrebbe così sostituirsi al Cristo, scambiando la luce illusoria fisica con quella reale spirituale: Lucifero allora assumerebbe il volto del “falso messia” confondendo le anime nella formazione dei nessi col Cristo e le gerarchie spirituali. Infatti Lucifero nella sfera della Luna, di Mercurio e di Venere è ancora il tentatore, ma quando il vero volto del Cristo viene riconosciuto, allora è possibile incontrare il Lucifero redento al di sopra della sfera solare, dalla sfera di Marte, di Giove, di Saturno fino alla Mezzanotte Cosmica ed il limite dello Zodiaco, “l’Anello non Passare” della nostra catena planetaria, il guscio dell’uovo cosmico dell’Antico Saturno. In effetti, quando riconosciamo il volto del Cristo noi diventiamo ausiliari dell’opera di redenzione di Lucifero cominciata dal Cristo. Lucifero diviene così il Lucibel dei Catari.


Riconoscendo il Cristo sulla Terra, noi lo redimiamo Lucifero nel cosmo, facendo discendere il nuovo Spirito Santo, il Paraclete, il Consolatore, colui che diviene capace di unirsi all’Anima del Mondo, la Sophia Acamoth della Natura che, dopo la tentazione luciferica, si risolleva e nuovamente ascende alle altezze finché non diverrà riunita alle sue parti animica, Pistis Sophia, e spirituale, Barbelo Sophia, formando così la Donna Vestita di Sole dell’Apocalisse: che doma il Serpente sotto la falce di Luna, porta in grembo il bambino divino del Sole, ed ha il capo incoronato di una corona di 12 Stelle dello Zodiaco. Ella è la Trinosofia, la triplice Sofia dei Rosacroce: Madre (Zodiaco-Saturno), Figlia (Sole) e Anima Santa (Luna). La Luna in forma di Graal è il completamento dell’evoluzione animica del Futuro Giove, la Luna-anima diviene una coppa che accoglie il Sole-Spirito; il bambino solare è il completamento dell’evoluzione eterica della Futura Venere, la Terra che diviene un Sole; la corona di 12 Stelle è la Terra-Sole che fiorendo diviene il nuovo Zodiaco al completamento del Futuro Vulcano.

Post recenti

Mostra tutti