27 Dicembre – San Giovanni Evangelista

Aggiornamento: gen 26


Vladimir Borovikovsky "San Giovanni evangelista"

Il 24 giugno si festeggia San Giovanni Battista, ovvero la porta del Cancro, la Porta dell’Umanità, da cui lo spirito nasce nella materia.


Il 27 dicembre si festeggia il secondo Giovanni, l’Evangelista, ovvero la Porta del Capricorno, la Porta degli Dei, da cui la materia ritorna allo spirito. L’Antica Epoca Indiana, la 1° Epoca di Cultura, fu l’Era del Cancro della 5° Era Post-Atlantica e dunque corrisponde alla Porta del Cancro, in cui l’umanità discese nella Maya del mondo fisico-materiale.

Giovanni Battista, l’Aquario, battezza con l’Acqua che discende: egli purifica l’astrale affinché discenda lo Spirito dalle Altezze. Giovanni Evangelista, l’Aquila che emerge dal guscio morto dello Scorpione, battezza col Fuoco che ascende: egli consacra l’Io affinché ascenda nuovamente alle Altezze.


Giovanni Battista, ultimo profeta dell’Antico Testamento, colui che preannuncia la venuta del Cristo e battezza Gesù di Nazareth; Giovanni Evangelista, primo tra gli apostoli del Nuovo Testamento, colui che solo tra i discepoli può rimanere sveglio sotto la Croce a contemplare il Mistero del Golgotha.


Il Cristo che compie il Mistero del Golgotha, l’Io che discende perfino nel fisico per spiritualizzare la materia, apre le due Porte del Cancro e del Capricorno – il Dio che si è fatto Uomo, l’Uomo che si farà Dio. Ma prima di questo evento di transizione verso il piano eterico, l’umanità dovrà affrontare la più grande catastrofe dopo il Diluvio Universale. La 7° e ultima Epoca di Cultura, l’Americana, sarà l’Era del Capricorno della 5° Era Post-Atlantica e dunque corrisponde alla Porta del Capricorno, in cui l’umanità perderà infine il corpo fisico ascendendo al mondo eterico. L’Era del Capricorno si concluderà infatti con la Guerra di Tutti Contro Tutti, nel 7893 d.C., la quale sarà la Catastrofe dell’Aria.


La civiltà dell’Era Lemurica si fondava sulle forze magiche di volontà e per questo fu distrutta dalla Catastrofe del Fuoco che spazzò via dalla faccia della Terra i dinosauri nel mesozoico. La civiltà dell’Era Atlantidea si fondava sulle forze magiche della vita e per questo fu distrutta dalla Catastrofe dell’Acqua, il Diluvio Universale, che sommerse gran parte delle terre emerse nel cenozoico. Così la nostra 5a Era che si fonda sulle forze magiche del pensiero, si concluderà con una catastrofe che proviene dall’Aria.


La prova del fuoco dell’umanità fu portata dagli spiriti luciferici che penetrarono nel corpo astrale umano a metà dell’Era Lemurica, quando l’anima dell’uomo si conchiuse in se stessa separando l’Io individuale dall’oceano dell’individualità spirituale degli Elohim. La distruzione della Lemuria coincise con la Cacciata dal Paradiso Terrestre, quando l’uomo non potendo più mangiare del Frutto dell’Albero della Vita conobbe vecchiaia, malattia e morte. Questo evento generò il karma della prova dell’acqua dell’umanità, quando gli spiriti arimanici penetrarono il corpo eterico umano a metà dell’Era Atlantidea, per mezzo delle azioni volte al potere sul piano della materia dei maghi neri Turanici i quali vollero esercitare l’egoismo per appropriarsi delle forze vitali della Natura.


Il karma lemurico, unito a quello atlantideo, pongono le premesse per quello della nostra 5a Era: l’egoismo luciferico e il materialismo arimanico richiamano il nichilismo asurico. Gli Asura si affacceranno sempre di più nella vita umana, volendo legare il principio spirituale del’Io al corpo fisico riempito di “cenere” ovvero la luce condensata in “materia”. In questo modo frammenteranno ciò che per sua origine non potrebbe essere scisso: l’Io. Questo legamento irregolare tra l’alto e il basso, viene permesso dal pensiero materialistico il quale essendo in origine spirituale ha in sé il seme di redenzione e risalita verso il mondo spirituale: la resurrezione del pensiero nel pensare vivente è la missione della scienza dello spirito, conducendo al pensare puro, da questo al pensare vivente sul piano eterico e al pensare cosmico per mezzo di Michael. Questa via conduce al Cristo Eterico.


Tuttavia questo processo di ascesi del pensiero può verificarsi anche al suo opposto, ovvero come decadenza del pensiero che si lega sempre di più al corpo fisico e alla subnatura: una volta che il pensiero, quale etere di vita, viene a trovarsi legato al nulla, il centro di distruzione delle forze creatrici, allora gli Asura possono compiere la loro opera. Il pensiero si cristallizza e si disgrega nella subnatura, sotto forma di elettromagnetismo. Gli Asura, con la loro azione anti-Io, sono gli araldi dell’Anticristo: Sorath, il demone solare, il quale vuole distruggere l’Io in modo che non possa offrirsi in sacrificio al Cristo.


L’Io viene così reso “corpo” in modo irregolare, non attraverso la spiritualizzazione del corpo fisico, ma attraverso la materializzazione dell’Io. In un certo senso tutta la tecnologia è materializzazione di sublimi forze spirituali. Tale scelta tra le forze degli Asura e quelle del Cristo sarà tanto più difficile poiché il popolo americano, allora, non sarà guidato da un Arcangelo di Popolo, ma dovrà trovare in se stesso la guida avendo già sviluppato il seme dello Spirito Vitale.

Possiamo ben vedere come i prodromi di questa siano già presenti oggi: la Guerra di Tutti Contro Tutti non solo sarà provocata dalla tecnologia, la quale è figlia della mente, che nell’occultismo è per l’appunto l’elemento dell’Aria. L’inquinamento dell’aria modifica le condizioni meteorologiche della Terra già da ora, l’atmosfera è sempre più carica di onde elettromagnetiche, le quali sono la matrice sottile dell’Ottava Sfera, la metamorfosi degli Ostacolatori. Nel futuro compariranno tecnologie per modificare il clima in modo attualmente inimmaginabile. Tutto questo porterà alla distruzione della civiltà attuale per mezzo dell’Aria.


Tuttavia ciò che esteriormente, dal punto di vista materiale, sarà una distruzione corrisponderà ad una metamorfosi sul piano eterico, la quale condurrà alle ultime due ere terrestri dei 7 Sigilli e 7 Trombe: ogni distruzione esteriore corrisponde ad una creazione interiore, così come ogni dissoluzione sul piano più basso corrisponde ad una concentrazione sul piano più alto. La mancanza dell’Arcangelo di Popolo verrà compensata dal fatto che l’uomo troverà l’immagine di se stesso quale futuro Arcangelo nello Spirito Vitale che verrà plasmandosi. Il seme spirituale della civiltà americana troverà il suo Io nel Cristo: il karma avrà finalmente fine, riunendo ciò che è sparso, così che i singoli Io si ricomporranno nell’Adamo Kadmon degli inizi, prima della Cacciata dal Paradiso Terrestre.


L’Apocalisse è dunque prima di tutto la “Rivelazione” del divino nell‘umanità: ciò che è distruzione esteriore è rivelazione interiore. La rivelazione divina dell’umanità implica la distruzione di tutto ciò che vi è di bestiale in essa, ovvero che appartiene alla “Bestia”: tale è l’Io materializzato dagli Asura, che diverrà il marchio di quella parte di umanità che andrà verso l’Ottava Sfera e che tuttavia potrà essere salvata fino all’evento cosmico del 666, nella Futura Venere, 6a metamorfosi, 6a condizione di vita, 6a condizione di forma. Fino a quel lontanissimo periodo cosmico le forze dell’Anticristo non potranno avere la meglio sulla speranza del Ritorno al Padre infusa nel Mistero del Golgotha dal Cristo. La speranza è davvero l’ultima a morire.

È l'uomo di Buona Volontà, colui che si è posto sulla via esoterica che già dalla presente 5a epoca post-atlantica, pone i semi dell'evoluzione futura nella 7a epoca americana, così che presenta in anticipo la via verso l'ascensione al piano eterico. Questa è la via che il Cristo Gesù stesso ha affidato al "discepolo che amò", Lazzaro-Giovanni Evangelista, colui che mostra la via di ascesi della scienza dello spirito per mezzo della redenzione delle forze di morte dello Scorpione nel simbolo dell'Aquila. Questa è anche la via che nel XIII secolo compare sotto il nome occulto di Rosacroce, per mezzo dell'azione della sua stessa entelechia che ritorna sotto il nome di Christian Rosenkreutz.


Gerolamo Da Pont