30 Dicembre – Festa della Sacra Famiglia

Aggiornato il: gen 26



Con la nascita il 25 dicembre del Gesù Nathanico, la cui infanzia è narrata nel Vangelo di Luca, l’Immaginazione del Presepe è completa.


Dobbiamo al patrono d’Italia, San Francesco l’istituzione del presepe: egli voleva ricordare sempre e in ogni dove la nascita di Gesù. In ogni tempo, luogo e popolo, si sarebbe dovuto contestualizzare la nascita del bambino divino, l’anima paradisiaca di Adamo del Vangelo di Luca. per questo il presepe dovrebbe essere fatto secondo usi e costumi del luogo dove viene mostrato. Il bambino divino nasce ogni anno a principio delle Notti Sante: la composizione del presepe è una vera e propria costellazione, il cosmo che nasce a misura d’uomo. La costellazione del presepe ha delle stelle fisse le quali rappresentano tanto personalità umane incarnate che principi divini universali: Maria, l’eterno femminino; Giuseppe, l’eterno mascolino; il bue, il sentimento privo di egoismo; l’asinello, la ragione priva di materialismo. La grotta o capanna che rappresenta il corpo fisico, e questa può essere completata dalla cometa, la stella di Zarathustra.


La composizione stessa del presepe è rituale: nella Prima Settimana d’Avvento si sono posti gli elementi del Regno Minerali, le pietre, le montagne, il paesaggio. Nella Seconda Settimana quelli del Regno Vegetale, gli alberi; i fiori ed io prato. Nella Terza Settimana quelli del Regno Animale, i greggi di pecore, il bue e l’asinello. Nella Quarta Settimana d’Avvento, il Regno Umano, con la sacra famiglia e, infine, il 25 dicembre il cuore del Presepe viene coronato dal Bambino Divino che nasce nella grotta del mondo fisico.


Gesù, il Secondo Adamo nasce da Maria, la Seconda Eva, così che si ricomponga lo stato paradisiaco prima della Cacciata per l’ingresso dell’elemento luciferico nell’Era Lemurica. Come nell’Antico Egitto Iside regge Horus, figlio del suo Osiride, ora Maria regge Gesù, Figlio di Dio. Giuseppe, colui che rinuncia creativamente, Maria, colei che accetta il suo destino, guardano il Bambino, colui che è nato da coloro che hanno messo da parte il proprio egoismo.

Gesù Bambino è l'anima paradisiaca dell'umanità che nasce sulla Terra senza peccato, proprio come era l’Adamo di Luce originario nel quale tutto il Cosmo era contenuto: Adam Kadmon, l’Uomo Cosmico. Così il Presepe è la nuova immagine in miniatura del Cosmo e quindi dell'Adamo cosmico originale.


Gesù, Giuseppe e Maria, formano l’archetipo della rinascita dell’umanità nello stato paradisiaco. Questo è il senso dell’anno 0, dove anche il tempo si ferma, tornando nell’Eternità.

Veniamo ora al bue e all’asinello: la tradizione della presenza dei due animali che con il fiato scaldano il bambino nato nella mangiatoia è antichissima, e si rifà agli Antichi Misteri. È menzionata nel Vangelo apocrifo di Matteo:

Il terzo giorno dopo la nascita del Signore, Maria uscì dalla grotta ed entrò in una stalla, mise il bambino nella mangiatoia ed il bue e l’asinello l’adorarono.

Nonostante si tratti di un vangelo apocrifo, tale conoscenza esoterica era ben nota a San Francesco che volle questi due fratelli animali insieme a Maria e Giuseppe. In generale, il Bue è la porzione buona delle forze luciferiche. l’Asinello, la porzione buona delle forze arimaniche. Sono la promessa della redenzione del Male.


Il bue è un riferimento alla costellazione del Toro: l’Era del Toro è l’era precedente a quella annunciata dalla nascita di Gesù, l’Era dell’Ariete o Agnello. Il simbolo del Toro è stato già superato: ne è un ricordo l’idolo d’oro che viene eretto dal popolo di Israele quando Mosè riceve la prima serie dei 10 Comandamenti; così come l’immagine di Mithras che uccide il Toro guardando a Helios-Cristo, lo spirito solare. Il Toro rappresenta le forze di generazione di Venere private della loro componente di Lussuria, il vizio di Venere. Il Bue è un Toro castrato e Lucifero è lo Spirito di Venere, infatti. L’adorazione del Toro è retrograda, essendo l’adorazione dell’antica saggezza luciferica e deve essere rifiutata, in quanto ora l’antica saggezza adora il rinnovamento portato dal bambino divino. Mithras, la prefigurazione pagana di Michael, uccide il toro e ne libera le forze di generazione sulla Terra così che per mezzo del sacrificio rinnovino le forze vitali dell’etere terrestre, creando la premessa per l’inizio dell’Era dell’Agnello.


L’Asino invece rappresenta le forze di pensiero di Saturno, da qui la sua proverbiale ostinazione. L’Asinello è un asino docile, ovvero le forze di pensiero sono ora domate. Saturno nel suo aspetto di razionalità è associabile ad Ahriman. Gesù entro a Gerusalemme a cavallo di un asino: “cavalcare l’asino” significa dominare tutto ciò che proviene dall’antica evoluzione saturnia del corpo e mondo fisico, dunque dominare il corpo fisico. L’Asinello rappresenta una prefigurazione della nuova evoluzione che scaturisce dal rinnovamento del corpo fisico e dunque del mondo fisico per mezzo della redenzione del corpo fisico originario, il fantoma, azione possibile al Cristo con la Resurrezione. L’asino rappresenta la caparbietà, ovvero il pensiero che è incapace di rinnovare se stesso. L’asinello, un “piccolo asino” è dunque un pensiero che si è reso docile, un rimando alla redenzione di Ahriman e delle forze del materialismo. Questo ci riporta al fatto cosmico che la costellazione del Cancro ha al suo cuore l’ammasso stellare del Presepe, la quale è attorniata da due stelle chiamate gli Asinelli, Asellus Borealis e Australis. Questa è la ragione esoterica per cui l’asinello è nel presepe.


L’Era del Cancro corrisponde all’Antica Epoca Indiana, dove infatti l’uomo, con il suo Io, nasce definitivamente nel mondo fisico in seguito al Diluvio Universale.


Ora, con la composizione del presepe cosmico e terrestre, siamo pronti a muoverci dal Natale di Gesù al Natale del Cristo nell’Epifania. Come nella Sacra Famiglia abbiamo Giuseppe, così sotto la Croce avremo Giovanni. Come nella Sacra Famiglia abbiamo Maria così sotto la Croce avremo Maria Sofia. Come qui vi sono il Bue e l’Asinello, così Cristo Gesù sulla Croce sarà affiancato da Dismas, il Buon Ladrone, il Lucifero redento e Gestas, il Cattivo Ladrone, Ahriman che l’umanità dovrà redimere insieme al Cristo.

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