8 Dicembre – Immacolata Concezione

Aggiornato il: gen 14


Salvador Dalì “Madonna di Port Lligat” (1950)

8 Dicembre – Immacolata Concezione

Secondo la tradizione cristiana originaria Maria, unica nell’umanità, è stata concepita priva del peccato originale.


Dal punto di vista della scienza dello spirito ciò significa che il concepimento di Maria, da parte del padre Gioacchino e della madre Anna, è avvenuto per mezzo di un “sonno iniziatico” così che l’influsso luciferico venisse escluso durante il concepimento. Simbolicamente, questo avvenne per mezzo di un bacio, ovvero il segno esteriore della comunicazione dei segreti iniziatici.

Questa forma di matrimonio sacro o ierogamia nacque durante l’Era Atlantidea, e veniva celebrata dai sacerdoti dei 7 Oracoli planetari. Tuttavia questa possibilità si portasse anche nella 5° Era Post-Atlantica, per mezzo dei sacerdoti dei Misteri, e occasionalmente fino al IV secolo d.C.

I due bambini Gesù, del Vangelo di Luca e Matteo, vennero al mondo con lo stesso concepimento virginale: erano stati così preparati nelle generazioni precedenti, uno per 77 generazioni da Nathan per arrivare a Dio e l’altro per 42 generazioni da Salomone, passando entrambi per Abramo.


La festa dell’Immacolata Concezione corona la fine della Prima Settimana di Avvento, la quale è dedicata alla purificazione del corpo fisico per mezzo della virtù della Speranza: speranza nella liberazione del corpo dal giogo della materia in cui è caduto. Simbolicamente ricorda che l’umanità, superando l’influsso luciferico nel corpo fisico, ritorna al suo fantoma originario, il corpo fisico originario che trae origine dai Troni nell’Antico Saturno il quale grazie al Cristo giungerà a compimento nell’Uomo-Spirito del Futuro Vulcano.


Anche la discesa del Cristo in Gesù di Nazareth può essere considerata un’Immacolata Concezione, la più alta concepibile in effetti. Il Cristo muore nei mondi spirituale e nasce nel corpo fisico di Gesù.


La neve, che spesso si presenta in questo periodo dell’anno, rappresenta esteriormente il segreto dell’Immacolata Concezione dell’esagramma. I cristalli di neve hanno infatti come forma fondamentale quella dell’Esagramma, la stella a 6 punte. Ogni punta rappresenta uno dei 6 Elohim, coloro che si sono uniti al Cristo. In questo senso il 6 è anche il numero del Sole, oltre che della creazione dell’uomo originario, privo ancora del peccato originale luciferico.

In esoterismo l’Esagramma simboleggia le più pure forze cosmiche, intoccate dalla Caduta e dunque dell’egoismo. Per mezzo del simbolismo dei fiori si ha la polarità tra il Giglio, fiore a 6 petali, che rappresenta appunto le pure forze cosmiche e la Rosa, fiore a 5 petali, che rappresenta le forze individuali dell’anima umana.


Maria Sofia e il Peccato Originale

Dal passato provengono le forze dell'ereditarietà di Adamo ed Eva. Quando i nostri progenitori furono avvolti dalla materia, le forze che prima scorrevano liberamente nelle loro anime sono decadute in forze fisiche: ecco dunque che dalla continuità animica dell'Adam Kadmon, l'Adamo-Eva androgino, si è avuta la continuità genetica dell'Adamo ed Eva fisici. Le forze che prima risiedevano nei quattro Fiumi di Vita del Paradiso Terrestre, sono ora tutt'uno con la terra ed il sangue.


Quell'elemento del sangue è il veicolo dell'anima, ma da dopo la Cacciata, in esso risiede anche la Luce di Lucifero: egli porta conoscenza sì, ma divorziata dall'amore, così che l'anima, non comprendendo ciò che esiste fuori di lei è un riflesso di se stessa, rimane invischiata nella fisicità. È così che il desiderio di liberarsi decade in brama di possedere. Ecco dunque che il prezzo del libero pensiero dato da Lucifero fu pagato col prezzo più alto: dall'Io Superiore, tutt'uno col grembo degli Elohim, si passò all'ego inferiore che è la sua proiezione esplosa nella materia. La Terra e l'umanità furono così esiliati dalla vita divina.


Furono il Figlio e sua Madre, il cui spirito e anima avevano il potere di redimere il "peccato originale", l'atto di conoscenza del soggetto interiore verso l'oggetto esteriore. Loro insieme aprirono la strada affinché il Figliol Prodigo ritornasse alla Casa del Padre. Affinché questo miracolo umano e cosmico potesse compiersi, infatti, ecco che ciò che quella parte di anima che si era salvata dall'originario Adam Kadmon, le due anime paradisiache di Adamo e di Eva, si incarnarono sulla Terra senza che in loro vi fosse traccia dell'opera di Lucifero. In loro vi era immacolata concezione. Il Cristo venne dalla sfera solare attraverso la Sofia. Grazie a questo evento la Sofia stessa si risvegliò quale sorella, sposa e madre del Cristo.


Cristo scende in Gesù di Nazareth, Sofia in Maria, la madre di Gesù. Ecco quindi che il Secondo Adamo dona se stesso per la possibilità di restaurare il principio divino nell'uomo, l'Io; mentre la Seconda Eva dona se stessa affinché l'anima sia nuovamente in grado di comprendere che ciò che di divino vi è nel mondo. Perciò dopo la restaurazione del corpo di resurrezione del Cristo-Gesù, su Sofia-Maria discende ciò che di Lucifero è stato redento dal Cristo in croce: lo Spirito Santo nella Pentecoste.


Ecco dunque che prima del Cristo, i grandi maestri dell'umanità, non potevano che affidarsi alle forze che scaturivano dal loro stesso sangue e dunque dall'anima, le forze di ereditarietà. Ma dopo l'avvento del Cristo e di sua madre Sofia, non è più la linea del sangue che determina la possibilità di evoluzione spirituale futura, bensì l'accrescimento in spirito che libera dal giogo della fratellanza di sangue, di razza e del sesso. La famiglia è un insieme di spiriti diversi dallo stesso sangue; la comunità un insieme di diverso sangue dagli spiriti affini.


Ecco dunque l'immacolata concezione: quella santa immagine dell'Adamo e dell'Eva rimasti intoccati dall'apertura degli occhi di Lucifero a cui si unisce loro lo Spirito del Cristo, lo Spirito del Sole che diviene Spirito della Terra; e l'Anima della Sofia, l'Anima del Sole che diviene l'Anima del Mondo. L'Anima della Sofia è il calice che accoglie lo Spirito del Cristo: il Santo Graal. È l'assenza in loro del “peccato originale”, unito alla conoscenza dell'uomo libero, che permette loro di cambiare questo “peccato originale” nel dono del libero volere, il libero arbitrio. L'unione di ciò che di più alto esiste nella Creazione, la libertà dell’anima, con ciò che di più alto esiste al di fuori della Creazione, il volere dello spirito.


Senza immacolata concezione, non può esserci concepimento virginale. Ecco dunque l'ideale cosmico che sta nel cuore dell'uomo: che egli si faccia spirito capace di scendere nella sua anima per redimerla dalla sua inquietudine così che possa concepire pensieri immacolati, veri figli dello spirito, capaci di redimere la materia intorno a noi. La comprensione dell'oggetto da parte del soggetto attraverso l'atto d'amore della conoscenza.

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