Dem M. e i Maestri di Steiner – Parte 1: Johann Baptist Kerning

Aggiornamento: gen 20

fullsizeoutput_23ed

La Rosacroce di Sette Rose usata da Steiner come sigillo sulle pubblicazioni della Sezione Tedesca della Società Teosofica da lui guidata.


ATTENZIONE


A scanso di equivoci, è bene tenere presente che quanto segue è il frutto di una ricerca storica, basata su diversi documenti. Ogni affermazione è corroborata da diverse citazioni. Potete trovate tutte le fonti citate negli articoli originari scritti in lingua inglese scritti da Richard Cloud, Samuel Robinson e dal sottoscritto, Giorgio Tarditi Spagnoli, e di cui trovate qui il link:

  1. Steiner and the Secret Inner Circle of Twelve

  2. The True Identity of the Elder Brother of Rudolf Steiner Revealed

  3. The Secret Rosicrucian Adept Alois Mailänder

Tuttavia gli stessi collegamenti erano già stati fatti indipendentemente riguardo alla storia dell’O.T.O. da Richard Kaczynski nel libro Forgotten Templars (2012) nonché per quanto riguarda il rapporto tra Steiner e Eckstein da  Rolf Speckner nell’articolo Friedrich Eckstein als Okkultist. Per quanto riguarda Alois Mailänder si veda anche il breve articolo su AnthroWiki. Dunque quanto riporterò in questo articolo è un riassunto complessivo, dal mio punto di vista, di queste ricerche a cui ho contribuito dal punto di vista antroposofico, condividendo quanto raccolto sul Servizio di Misraim nonché riguardo la connessione tra Felkin e Steiner (Capitolo 9 della Storia del Servizio di Misraim).


I diversi collegamenti esposti in questo studio sono frutto delle ipotesi degli autori e sono dunque soggetti a continuo aggiornamento, aggiustamento e cambiamento man mano che nuove citazioni e documenti vanno a corroborare o smentire la ricostruzione storica proposta. Non è dunque l’ultima parola sull’argomento, bensì una ricerca storica in continua evoluzione, così come prevede il metodo storico scevro da pregiudizi. Gli errori e le imprecisioni saranno corretti volentieri. Chi vorrà fare segnalazioni al riguardo è pregato di assumere un atteggiamento costruttivo.


La ricerca scientifico-spirituale non si fonda sul metodo storico né sulle sue prove scritte, bensì, al contrario, la ricerca storica può corroborare la ricerca scientifico-spirituale. Di conseguenza i nessi storici qui proposti non vanno intesi come contraddittori rispetto ai nessi spirituali riferiti da Rudolf Steiner stesso in svariate occasioni, ma anzi ne vanno ad avvalorare la sostanza. Emergerà in modo evidente che, man mano che verrà delineata la storia esteriore, i retroscena spirituali della storia esposti da Rudolf Steiner vengono confermati puntualmente.


Dem M.

Per comprendere le reali radici del Servizio di Misraim è necessario fare un passo indietro: infatti come Steiner stesso ebbe a dire, da Reuss prese ben poco, ovvero solo una patente che gli conferiva continuità storica con il passato. Secondo quanto affermato nel Documento di Barr, Steiner incontrò di persona il Maestro, a cui si riferisce, in tedesco, come “dem M.” o, tradotto, “il M.”.

Steiner scrisse il Documento nel 1907 su richiesta di Eduard Schuré, in esso è contenuto un sunto sulla missione di Christian Rosenkreutz uno sull’evoluzione dell’esoterismo da Oriente a Occidente, nonché un breve resoconto biografico in cui riferisce dell’incontro con M.. Tuttavia nel documento di Barr Steiner specifica che non poté incontrare subito M., prima doveva essere istruito da un suo emissario:

Non ho incontrato il M. [dem M.] immediatamente, ma prima ho incontrato un suo emissario che era iniziato appieno nei segreti delle piante e dei loro effetti, e nella connessione con il cosmo e la natura umana. Il contatto con gli spiriti della natura era un fatto ovvio per lui, ne parlava senza alcun entusiasmo; il che non faceva che suscitare entusiasmo.

Riguardo all’identità di M., è stata recentemente avanzata una tesi che si inserisce perfettamente nelle ricerche sul Servizio di Misraim, corroborandole. Richard Cloud, studioso di antroposofia e della Golden Dawn, ha trovato diversi riferimenti che sembrano identificare M., uno dei Maestri di Steiner. A questa ricerca ha contribuito anche Samuel Robinson dando alcune indicazioni al riguardo della tradizione Rosicruciana della Pansofia. Steiner fece dunque parte di questa corrente Rosicruciana Pansofica, a cui fece anche un riferimento:

E dunque noi vogliamo fondare una scuola di saggezza, di saggezza universale, una saggezza “PanSofia” così che si possa dire che ciò che è contenuto in Wilhelm Meister di Goethe, che fu rappresentato negli Anni di Pellegrinaggio, è in continuità con ciò che Amos Comenius voleva.

Steiner sembra non aver mai direttamente identificato M., né il suo emissario, pubblicamente, almeno per quanto è arrivato a noi. È stato Friedrich Rittelmeyer (1872–1938) ad identificarlo sulla base di quanto riferitogli da Walter Johannes Stein (1891–1957), un importante discepolo di Steiner, in una conversazione risalente al 9 giugno 1924. Secondo Rittelmeyer M. era una incarnazione fisica del Maestro Gesù-Zarathustra, il cui Io si sarebbe incarnato ogni secolo in armonia con l’incarnazione dell’Io del Maestro Christian Rosenkreutz.

FELIX-KOGUZKI

Felix Koguzki (1833–1909)


Emil Bock (1895–1959), discepolo di Rittelmeyer, ha identificato questo emissario di M. con l’erborista viennese Felix Koguzki (1833–1909), una personalità talmente umile che non si sarebbe mai potuto dire essere un iniziato giudicando il suo aspetto esteriore, proprio come indicato dai Manifesti Rosacroce. Nonché da Steiner stesso:

Le guide di oggi camminano sulla terra in forma umana sconosciuti dal mondo essoterico. Se nella scienza dello spirito volessimo parlare dei Maestri di Saggezza e Armonia dei Sentimenti, le persone si meraviglierebbero della semplicità e umile umanità di questi Maestri in tutte le nazioni. Essi esistono sul piano fisico, sebbene le loro più importanti lezioni non siano insegnate sul piano fisico, ma sul piano spirituale. Coloro che vogliono ascoltarli e ricevere i loro insegnamenti, abbisognano di accedere non solo al loro corpo fisico incarnato, ma alla loro essenza spirituale.

La descrizione si applica dunque sia a M. che al suo emissario.

Steiner incontrerà Koguzki nel 1880 e dopo circa tre anni, in cui apprende da lui i segreti delle erbe medicinali, egli si rivelerà un iniziato, emissario di M. Di Koguzki Steiner disse nella sua autobiografia “Come personalità egli pareva essere l’organo di un contenuto spirituale che voleva parlare dei mondi occulti.” Koguzki verrà poi reso da Steiner un personaggio dei suoi Drammi Mistero con il nome di Felix Balde “Io non sono che lo strumento di poteri che mi conferiscono la parola”.