I 3 Logoi della Santissima Trinità

Aggiornamento: gen 19

Il Diagramma della Trinità

Essendo la Trinità l’essenza prima e ultima di tutta l’evoluzione cosmica, fisica come spirituale, non è affatto facile spiegare in parole e concetti. Tuttavia, l’antroposofia di Rudolf Steiner ci dona una concezione profondissima della Trinità. Alla luce della scienza dello spirito Padre, Figlio e Spirito Santo divengono comprensibili sotto una molteplicità di aspetti e relazioni che nondimeno rimandano uno all’altro, seguendo una serie di metamorfosi.


Devo però dare un avviso, affinché non si possano creare equivoci: questo studio non ha la benché minima pretesa di “spiegare” il Mistero della Trinità e le sue relazioni con gli altri esseri spirituali. Tutt’altro. L’intento di questo studio scientifico-spirituale è “dispiegare” le relazioni tra la Trinità e gli altri esseri spirituali, così da fornire una mappa di relazioni attraverso cui orientarsi. La Trinità è il più grandioso e sacro mistero di cui l’uomo sia testimone: proprio per questo è doveroso divenirne coscienti.

Lo scopo è che ogni individuo stabilisca un rapporto individuale con l’essere e il mistero della Trinità. Questo studio dimostrerà infatti che la concezione antroposofica della Trinità apre orizzonti sconfinati al ricercatore spirituale che ne indaghi l’essenza e la manifestazione. Come ogni altro studio presente su questo blog, possono esservi imprecisioni ed errori che sarò lieto di discutere, modificare e correggere.


Logosofia, la Santissima Trinità

La Trinità è prima di tutto composta dai Tre Logoi:

  1. Primo Logos

  2. Secondo Logos

  3. Terzo Logos


Questi Tre Logoi sono conosciuti con diversi nomi nelle varie tradizioni spirituali: nell’induismo sono noti come Trimurti (Brahma, Visnu e Shiva); nello gnosticismo come Protennoia Trimorfica (Padre, Madre, Figlio); nella religione egiziana come Osiride, Iside e Horus. Ma nonostante queste differenze superficiali la concezione della triplice divinità è comune a tutta l’umanità, mentre la assume la manifestazione più consona a quel dato popolo grazie all’intervento delle guide spirituali dell’umanità di ogni periodo storico.


Ain, Ain Soph, Ain Soph Aur

Nella Cabala ebraica i Tre Logoi prendono il nome di:

  1. Primo Logos: Ain, il Nulla

  2. Secondo Logos: Ain Soph, l’Illimitato

  3. Terzo Logos: Ain Soph Aur, la Luce Illimitata

Nell'orfismo il cosmo nasce da un uovo sul quale è avvolto diverse volte (4 o 7) il serpente dell'Eternità, l'Uroboros.

Nell’orfismo il cosmo nasce da un uovo sul quale è avvolto diverse volte (4 o 7) il serpente dell’Eternità, l’Uroboros.


Nell'uovo cosmico le spire del serpente Uroboros, dal cerchio originario, si suddividono in quattro cerchi, ovvero i quattro mondi, e poi in sette cerchi, ovvero le orbite dei pianeti.

Nell’uovo cosmico le spire del serpente Uroboros, dal cerchio originario, si suddividono in quattro cerchi, ovvero i quattro mondi, e poi in sette cerchi, ovvero le orbite dei pianeti.


Questi tre principi, come la Trinità cristiana, danno poi origine a tutta la creazione attraverso l’emanazione delle dieci Sephiroth che compongono l’Albero della Vita. Sono tre involucri che costituiscono il triplice guscio dell’uovo cosmico (o uovo orfici) al cui interno si trova lo spazio entro il quale avviene la creazione e germina l’Albero della Vita.


Quando nel Medioevo la Cabala entrò nei circoli mistici cristiani, si comprese che nella saggezza esoterica ebraica era prefigurata la Trinità e che dunque la concezione Trinitaria doveva già far parte del cristianesimo delle origini. Per questo motivo essa, pur essendo solo implicita nei Vangeli, viene adottata come verità della tradizione dalla Chiesa Cattolica.

Anche entro l’antroposofia, si usa la terminologia cristiana delle tre Persone della Trinità:

  1. Primo Logos: Padre

  2. Secondo Logos: Figlio

  3. Terzo Logos: Spirito Santo

Nonostante la declinazione maschile, è necessario concepire la Trinità come non sessuata anche se nelle sue manifestazioni può alternativamente assumere polarità attiva o passiva per compiere il piano di Creazione. Vedremo in seguito le relazioni sussistenti tra le tre Persone.


La Trinità e l’uomo tripartito

Ma se l’antroposofia adotta la terminologia cattolica, se ne distanzia quanto più dalla sua concezione in relazione all’uomo. Nel cattolicesimo infatti la Trinità è un dio totalmente trascendente che lascia l’uomo piuttosto abbandonato in una “valle di lacrime” quale la Terra. Per l’antroposofia (ma anche in altre vie esoteriche), invece, l’uomo contiene in sé il principio Trinitario, anche se ad un livello evolutivo spirituale meno elevato.


Per questo motivo la Trinità si riflette anche nella costituzione occulta dell’essere umano, cioè nella tripartizione in corpo, anima e spirito che a loro volta sono il riflesso delle potenze dell’anima (volere, sentire, pensare). Così, come è indicato nella Meditazione della Pietra di Fondazione:

  1. Padre: volere nelle membra (corpo)

  2. Figlio: sentire nel ricambio (anima)

  3. Spirito Santo: pensare nel capo (spirito)

E a loro volta la Trinità si riflette nel triplice spirito dell’uomo:

  1. Padre nell’Uomo-Spirito ovvero nel corpo fisico trasformato dall’Io

  2. Figlio nello Spirito Vitale, il corpo eterico trasformato dall’Io

  3. Spirito Santo nel Sé Spirituale, il corpo astrale trasformato dall’Io

Queste sono le emanazioni dell’essenza stessa dei Tre Logoi della Trinità entro il microcosmo dell’uomo. Infatti si può dire che, come l’autentico esoterismo riconosce la tripartizione in corpo, anima e spirito; così l’autentico esoterismo deve ammettere la tripartizione di Dio nella Trinità. Avendo uno spirito, l