I 5 Elementi della Medicina Tradizionale Cinese secondo l’Antroposofia

Aggiornamento: gen 21

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Per comprendere le somiglianze e differenze nella dottrina dei 5 elementi dobbiamo risalirne all’origine nell’evoluzione, tanto macrocosmicamente, nell’origine cosmica degli elementi in sé, quanto microcosmicamente, nell’origine della dottrina degli elementi dal diverso stato di coscienza umana. Se nell’origine cosmica degli elementi risaliamo all’unione, è nel diverso stadio di evoluzione della coscienza che troviamo le differenze tra i 5 elementi cinesi rispetto ai 5 elementi ed eteri occidentali. In particolare questa scissione è dovuta alla diversa percezione chiaroveggente posseduta dai due principali flussi migratori che fuoriuscirono dall’Altantide. Vi furono infatti due correnti di evoluzione che si salvarono dal Diluvio Universale:

  1. Una corrente di evoluzione migrò a oriente verso l’Asia, nel Deserto del Gobi;

  2. L’altra a nord-ovest, verso Hibernia, l’antica Irlanda, una delle porzioni di Atlantide sfuggita alla catastrofe dell’acqua.

Vediamo innanzi tutto la corrente di civiltà giunta ad Hibernia, quell dei druidi. I druidi fondarono derivavano dai Semiti Primordiali, la 5a sottorazza atlantidea e fondarono i Misteri di Hibernia. I druidi avevano come evento centrale il fatto che il diluvio universale coincise anche con la separazione delle “acque supere da quelle infere” ovvero che gli elementi fluidi, dell’Aria e l’Acqua, si erano infine separati, così che l’aria ascese mentre l’acqua discese sotto forma delle acque del Diluvio stesso. Questo fatto non fu che il riflesso esteriore corrispondente all’evento interiore della divisione della nuova coscienza di veglia dalla antica coscienza chiaroveggente atavica. A quel punto gli iniziati di Hibernia, che avevano conservato le conoscenze dei Misteri dell’Oracolo del Sole di Atlantide, avevano innanzi al loro occhio chiaroveggente il fatto che vi fossero 4 elementi distinti, ognuno con i suoi esseri elementari. Questi quattro elementi venivano poi riuniti in 3 principi, maschile, femminile e neutro, e questi a loro volta in Sole e Luna, i Luminari manifesti, e tutti facevano capo al Sole Spirituale, ricordo dei Misteri di Atlantide. I druidi portarono l’impulso dei 4 elementi a cui si doveva aggiungere il Sole, irradiante l’etere. Il Signore degli Elementi, la fonte dell’etere cioè della vita era il Cristo, egli era al contempo l’immagine dell’uomo prima della caduta, l’Adamo di Luce. Egli è la condizione paradisiaca originaria dell’uomo che ai incarnerà poi nel Gesù Natanico del Vangelo di Luca, il Secondo Adamo. I druidi avevano dunque un cristianesimo cosmico, esoterico, il quale è all’origine della prima forma di dottrina dei 5 elementi poi divenuta nota agli occidentali. L’immaginazione principale dei druidi era quella dell’altare, foggiato come pietra cubica, il quale stava sotto due colonne sovrastate da un architrave, sul quale sorgeva il Sole. La dottrina alchemica venne poi infusa nell’alchimia, la quale nella sua forma originaria venne importata fino all’India, passando in medioriente, in Egitto ed infine in Grecia. Come vedremo dopo, questa dottrina è legata al ricordo dell’Oracolo di Vulcano, il quale ha sempre avuto una stretta relazione con l’Oracolo del Sole Spirituale del Manu. La dottrina indiana dei 5 elementi è dunque in realtà una dottrina degli antichissimi iniziati occidentali di Hibernia, i druidi, filtrata attraverso le culture del mediterraneo.


Veniamo ora all’altra corrente dei Misteri, quella dei Misteri Orientali. Questa venne preservata dal Manu, la guida dell’umanità, il quale custodiva l’estratto del corpo eterico dei 7 Santi Rishi nell’Arca, ovvero quello che nell’esoterismo indiano viene chiamato il Preservatore, Matsya, l’avatar pesce di Vishnu. Questa stirpe umana fu la primordiale popolazione che andò ad abitare nell’Asia centrale, nel Deserto del Gobi: qui il Manu risvegliò i corpi eterici dei 7 Santi Rishi, i quali richiamarono alla vita le conoscenze dei 7 oracoli di Atlantide, in essi era contenuta anche la saggezza delle 7 sottorazze dell’Era Atlantidea:

  1. Romohal, giganti, i Titani, dediti al culto dell’Oracolo di Saturno, ovvero della forma e dunque della morte;

  2. Tlavatli, abitanti della montagna, col culto di Giove, del buon governo;

  3. Toltechi, amministratori, col culto della Luna, della condivisione e moltiplicazione dei beni;

  4. Turani, guerrieri e colonizzatori, col culto di Marte, dell’unificazione delle differenze;

  5. Semiti Primordiali, nomadi, col culto di Vulcano, ovvero del fuoco interiore e della preservazione;

  6. Accadici, marinai e viaggiatori, col culto di Mercurio, dell’esplorazione e comunicazione;

  7. Mongoli, agricoltori e contadini, col culto di Venere, della trasformazione delle forze vitali.

A questi si aggiunge il Manu, il quale coltivava il culto incorrotto del Sole Spirituale, l’Ottavo Oracolo, che si occupava della preservazione della memoria del paradiso terrestre nonché del culto solare primordiale, che traeva radice nell’Era Iperborea quando il Sole si staccò dalla Terra-Luna. L’Oracolo del Manu operava in stretta connessione all’Oracolo di Vulcano dei Semiri Primordiali, dai quali sarebbe derivata tutta la successiva evoluzione della 5a epoca postatalntica. Se l’Oracolo del Manu si occupava della preservazione del culto solare, questa poteva esprimersi nella sua totalità solo nella culto del fuoco interiore di Vulcano.


Si ricorderà che furono i Turani, la 4a sottorazza, a provocare, per mezzo della loro magia nera, la caduta dell’Atlantide a metà della sua evoluzione: è tra di essi si trova il nucleo della cultura che noi conosciamo come “cinese primordiale”. Gli Atlantidei avevano potere magico sull’eterico nonché sull’etere nelle Natura, furono i Turani ad usarlo per primi a scopo di potere, imponendosi su altri regni di Atlantide colonizzandoli. Dopo il Diluvio, i Turani sfuggiti alla catastrofe ricevettero l’impulso alla metamorfosi nella cultura cinese quando venne in loro ridestato il ricordo della catastrofe atlantidea. Il corpo eterico del Santo che portava in sé la saggezza turanica venne compenetrato dalle conoscenze occulte del Manu, ovvero dal Sole Spirituale: a quel punto ciò che era la decaduta magia nera turanica venne ad essere redenta. La magia turanica, nella sua duplicità di magia bianca e nera, venne a formare la base delle dottrine dell’equilibrio della via del Tao. Si ebbe così una vera e propria rigenerazione del seme di cultura turanico. Questa cultura, ora rinnovata, era destinata a divenire immensa e potentissima, tanto da poter fornire il veicolo adatto ad accogliere l’incarnazione fisica di Lucifero, ovvero l’Imperatore Giallo, Huang-Di. L’Imperatore Giallo fece in modo di porre in forma scritta per la prima volta le dottrine occulte cinesi, le quali fornirono la base per la futura unificazione di tutti i regni cinesi prima frammentati. Tra queste dottrine figurava quella dei 5 elementi: Fuoco, Legno, Acqua, Metallo, Terra, nonché la dottrina del Tao e della sua differenziazione, la base occulta del Taoismo.


Ora, per comprendere il perché gli elementi siano indicati in questo modo, dobbiamo risalire ai Misteri dell’Oracolo di Marte, il quale era l’Oracolo dei Turani: tale oracolo conservava in sé le memorie dell’Antica Luna, la quale avvenne entro l’orbita di Marte, nonché dell’Era Lemurica, una ricapitolazione dello stadio lunare, quando avvenne il passaggio del pianeta Marte attraverso la Terra.

  1. Allora fuoco e aria non erano ben distinguibili: la Terra era essenzialmente avvolta da aria infuocata, la Ruach = Fuoco;

  2. Allo stesso tempo essendo già passata la metamorfosi dell’Antico Sole, erano già comparse le forze vegetali = Legno;

  3. Così come quello dell’acqua nella quale l’Antica Luna avvenne = Acqua;

  4. Nell’Era Lemurica viene aggiunto alla terra l’ultimo dei 7 metalli, il ferro marziano = Metallo;

  5. Infine Marte dà il nome alla prima metà della Metamorfosi della Terra, dove compare l’elemento fisico solido = Terra.

Da un altro punto di vista possiamo vedere la relazione dei 5 elementi della Medicina Tradizionale Cinese in relazione alle quattro direzioni dello spazio:

  1. Est: Fulmine-Aria, Primavera;

  2. Sud: Fuoco, Estate;

  3. Ovest: Terra, Autunno;

  4. Nord: Acqua, Inverno.

Le quali poi si differenziano nei 5 elementi poiché si formano due elementi di transizione, ovvero il Metallo, che è una terra liquida che congiunge la Terra all’Acqua, e il legno, che è un’Acqua che ascende verso il cielo e che congiunge l’Acqua al Fuoco. In questa divisione la Terra può essere anche vista come lo Spazio della manifestazione e dunque può essere posta al centro.

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