I 6 Esercizi Fondamentali di Rudolf Steiner

Aggiornamento: gen 21

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I 6 Esercizi Fondamentali

I 6 Esercizi Fondamentali sono stati dati da Rudolf Steiner al fine di sviluppare le facoltà latenti dell’anima al contempo minimizzando il rischio di danni ai corpi sottili. Si tratta del percorso propedeutico per coloro che vogliano accingersi alla meditazione secondo la Via dei Misteri Occidentali. La meditazione, quando produce il giusto sviluppo, permette conseguire della conoscenza dei mondi superiori, ma proprio per questo motivo espone anche a pericoli che consistono in tutto ciò di cui il meditante non è pienamente cosciente, specialmente in pensiero, sentimento e volontà. Si tratta delle prime indicazioni operative che permettono di avviarsi sulla via dell’iniziazione rosicruciana e antroposofica.


I 6 Esercizi Fondamentali sono dunque volti alla cosiddetta “liberazione delle facoltà”. Come allenando il corpo fisico ne rafforziamo gli organi e sviluppiamo nuove sensibilità fisiche; così allenando l’anima ne rafforziamo gli organi e sviluppiamo nuove sensibilità animiche. Il senso ultimo della pratica della concentrazione e della meditazione è infatti quella di plasmare il corpo astrale in modo che questo, al momento in cui si dispiega nel cosmo durante il sonno possa acquisire percezioni immaginative, e dunque queste, al momento del risveglio possano imprimersi nel corpo eterico, andandolo a modellare, come un timbro nella cera calda. In altre parole, questo lavoro interiore permette di sviluppare gli organi del corpo astrale, i Fiori di Loto o Chakra, e dunque gli organi del corpo eterico, collegati ai 7 Pianeti.


Concentrazione e meditazione sono dunque un lavoro per l’evoluzione individuale che si riflette nella possibilità di svolgere sempre più lavoro per l’evoluzione cosmica. Per questo motivo è importante seguire un percorso non solo conoscitivo e operativo, ma ancora di più morale.

La pratica dei 6 Esercizi Fondamentali si dispiega nel corso di 6 mesi, aggiungendo un esercizio al mese in modo che al 6 mese si pratichino tutti e sei gli Esercizi. Prima di addentrarsi nella pratica della meditazione immaginativa dovrete sgomberare il vostro spazio interiore da quegli influssi che provengono dall’inconscio, ovvero dall’area dell’interiorità che la coscienza di veglia non riesce ad illuminare con la sua luce spirituale. Questi intrusi animici sono i mercanti nel tempio dell’uomo:

Entrato poi nel tempio, cominciò a cacciare i venditori, dicendo: Sta scritto: la mia casa sarà casa di preghiera. Ma voi ne avete fatto una spelonca di ladri! – Luca 19:45-46

Il mediante incontrerà infatti due specie di pericoli:

  1. Il rischio luciferico: durante la vita di veglia, la meditazione fa appello a forze luciferiche, le quali vanno a inflazionare i difetti del corpo astrale, ovvero i vizi, con l’immediata esaltazione della personalità, andando ad intensificare l’egoismo. Questo è l’effetto della penetrazione di forze luciferiche nel corpo astrale le quali non vengono scorte dalla coscienza di veglia dell’Io. L’inflazione luciferica può essere superata per mezzo della devozione verso il mondo spirituale, tenendo sempre presente che tutti gli esseri sono in evoluzione e sono parte dello stesso piano di evoluzione cosmica;

  2. La deformazione degli organi animici: gli esercizi occulti e la meditazione sono, in ultima analisi, volti allo sviluppo degli organi sovrasensibili necessari alla percezione dei mondi sovrasensibili corrispondenti, in primis organi eterici per la percezione del mondo eterico e organi astrali per la percezione del mondo astrale, quelli che vengono chiamati Chakra o Fiori di Loto. L’uomo possiede già alcuni “petali” di questi organi, ed è chiamato a sviluppare quelli mancanti con l’evoluzione spirituale. Durante il sonno, quando l’Io ed il corpo astrale lasciano il corpo eterico e fisico, le forze di volontà create durante la meditazione nello stato di veglia vanno a risvegliare i chakra dormienti, intessendone i “petali” mancanti. Una volta che i Chakra sono completi, sarà possibile percepire i rispettivi mondi sovrasensibili. Nell’uomo ordinario, durante il sonno, gli organi sovrasensibili sono protetti da quelle gerarchie angeliche che li hanno plasmati durante le precedenti Metamorfosi della Terra, in questi uomini i chakra si svilupperanno nel corso delle future Metamorfosi della Terra. Nell’esoterista invece, che prende su di sé la responsabilità dell’evoluzione spirituale, le gerarchie angeliche non possono più proteggere i chakra durante il sonno e dunque le entità dell’ostacolo, luciferiche e arimaniche, possono impossessarsene.

Questo due pericoli possono essere superati proprio per mezzo dei 6 Esercizi Fondamentali, i quali vanno a porre in equilibrio l’eterico e l’astrale predisponendoli a plasmare i petali mancanti dei Chakra nel migliore modo possibile.


Si veda a proposito anche l’articolo dell’amico antroposofo Tiziano Bellucci. Le citazioni di Steiner sono prese dal sito dell’antroposofo Gabriele Burrini, che riprende il testo contenuto in “Indicazioni per una Scuola Esoterica” (Editrice Antroposofica), p. 15-20, inoltre il testo di riferimento è “I 6 Esercizi” (Editrice Antroposofica).


Fortunatamente per coloro che si apprestano a seguire una via di meditazione immaginativa, Rudolf Steiner, delineò questi sei esercizi preparatori che permettono, nel corso di almeno sei mesi, di purificare lo spazio interiore affinché si possa progredire nella chiarezza della meditazione:

  1. Controllo del pensare

  2. Controllo del volere

  3. Controllo del sentire

  4. Positività

  5. Spregiudicatezza

  6. Equilibrio

Nelle Parole di Steiner:

Verranno qui descritte le condizioni fondamentali per la crescita interiore. Pur con l’ausilio di talune misure prese nella vita esteriore e interiore, nessuno può pensare di progredire se non assolve a queste condizioni. Tutti gli esercizi di meditazione, di concentrazione o altro saranno privi di valore e anche in qualche modo nocivi se la vita non si attiene al senso di queste prescrizioni. Non si possono dare facoltà a un essere umano: si possono soltanto far sviluppare quelle che già ci sono in lui e che non si sviluppano spontaneamente a causa degli ostacoli esteriori e interiori che incontrano. Gli ostacoli esteriori si superano attenendosi alle regole di vita che seguono, invece gli ostacoli interiori si superano attraverso le particolari indicazioni date sulla meditazione, la concentrazione eccetera.

I sei esercizi sono mirati a dare un ritmo alla caotica azione che il corpo astrale ha normalmente nella nostra vita. Invece di una cacofonia di pensieri, sentimenti e azioni sconnessi e illogici, il corpo astrale del discepolo dell’esoterismo deve essere predisposto a risuonare con la Musica delle Sfere. Gli esercizi descritti da Steiner hanno la capacità di annullare gli effetti di influssi negativi che possono derivare da atteggiamenti animici già presenti, sono un antidoto per le cattive abitudini interiori che permettono poi tutto il lavoro meditativo successivo. Nell’insieme, gli esercizi possono essere indicati come attività di “concentrazione”, antecedente alla meditazione vera e propria ed è necessaria una volontà adamantina per poterli portare a termine. Più di tutti infatti, è il volere che viene rafforzato e posto in equilibrio, essendo la potenza dell’anima più sfuggente. Le forze afferrate durante la concentrazione devono essere poi fatte fluire nel corpo attraverso la “circolazione delle forze”, in questo modo gli esercizi possono agire nel modo corretto rispetto alla costituzione occulta dell’essere umano.


In un certo senso, i 6 Esercizi Fondamentali possono essere considerati come una versione occidentale dell’Ottuplice Sentiero del Buddha, di cui indicheremo le corrispondenze (secondo Tiziano Bellucci, con mie aggiunte). Come accennato, nel loro insieme i 6 Esercizi Fondamentali risvegliano 6 petali del chakra a 12 petali, il Chakra del Cuore. L’uomo è chiamato a formare questi 6 petali in aggiunta ai 6 che già possiede come dono delle Gerarchie Spirituali dalla passata evoluzione cosmica.