I 7 Elohim: gli Spiriti dei Pianeti

Aggiornamento: apr 15

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Il Sigillo dell’Agnello Mistico in cui i 7 occhi sono gli Elohim


Gli Elohim, Exousiai o Potestà, sono gli angeli del terzo coro della seconda gerarchia. Sono le vere entità dietro al “Dio” della Genesi. Elohim è una parola plurale che esprime la totalità dell’agire di 7 Eloah specifici, ovvero i 7 Spiriti dei Pianeti. Gli Elohim possiedono una coscienza centrale nel Sole, agiscono come un’unità eppure sono settemplici. Ognuno dei sette Elohim è come un membro di un singolo essere spirituale di ordine superiore, chiamato appunto Elohim. La loro dimora spirituale è il Sole, e da lì inviano i loro impulsi a tutti i pianeti del cosmo.


Sono chiamati anche Spiriti della Forma poiché dalla loro attività spirituale, in opposizione con i corrispondenti spiriti caduti, deriva la forma degli oggetti del mondo fisico e la loro manifestazione. Per questa capacità di dare la forma a ciò su cui posano il loro sguardo spirituale, sono noti anche come i “Sette Occhi di Dio”. Nella metamorfosi della Terra-Marte, dal sacrificio della loro sostanza spirituale è nato l’Io umano. Sono entità particolarmente legate al destino dell’umanità sulla Terra.


La parola “Elohim” è un nome plurale maschile usato come singolare, mentre il suo singolare è il femminile “Eloah”. A sua volta Elohim viene usato come plurale di “El”, cioè Dio, inteso come singolare maschile. Di conseguenza Elohim è l’unione di un nome singolare femminile e di una terminazione plurale maschile, indicando che il consesso degli Elohim riuniva dei e dee, essendo questi i Sette Spiriti dei Pianeti: Saturno, Giove, Marte ed il Sole rappresentano gli dei; Venere e Luna le dee; Mercurio l’androgino. Questo risulta evidente dalla separazione dei sessi di Adamo ed Eva, sostituendo Elohim alla parola “Dio” come normalmente usata:

Ed Elohim disse: “Facciamo l’uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra.” Elohim creò l’uomo a sua immagine; a immagine degli Elohim lo creò; maschio e femmina li creò. – Genesi 1:26-27

Di conseguenza tanto Adamo che Eva sono immagine degli Elohim, avendo entrambi una scintilla divina che degli Elohim rappresenta la progenie dell’Io. È da notare l’uso di “nostra immagine e nostra somiglianza”, essendo gli Elohim un consesso di sette dei che opera all’unisono: tale entità plurima eppure una viene chiamato “Entità Sobornica”. Se un dio da solo può essere indicato al maschile (El), un’entità sobornica viene indicata come femminile (Elohim) essendo questa anche lo stato della Futura Venere in cui gli Io, riuniti nel nuovo Adam Kadmon nel Futuro Giove, diverranno in grado di cooperare e spartirsi le mansioni come gli organi ed i tessuti in un organismo.


La loro costituzione occulta individuale, all'inizio della loro evoluzione, è:

  1. Uomo-Spirito

  2. Spirito Vitale

  3. Sé Spirituale

  4. Io

Essendo l’Io il loro arto spirituale più basso sono in grado di farne il loro veicolo come per noi è oggi il corpo fisico. Per questo nella metamorfosi della Terra-Marte, sono stati in grado di sacrificarlo: dal sacrificio della loro sostanza spirituale è nato l’Io umano. Per questo sono entità particolarmente legate al destino dell’umanità sulla Terra.


Gli Elohim sono stati gli uomini dell’Antico Saturno, taluni di loro sono rimasti indietro divenendo degli Asura. Dato che gli Elohim generarono l’uomo sacrificando la sostanza del loro Io, possiamo ben affermare che l’uomo è un Elohim in divenire. Tuttavia poiché questo è vero, dal punto di vista degli Elohim, l’uomo sarà anche un Eloah rimasto indietro nel momento in cui è stato Cacciato dal Paradiso nel quale era stato posto. Accogliendo l’impulso luciferico nell’Era Lemurica l’umanità ha disobbedito alla Legge amministrata da Jehovah, ma questo era necessario al fine della futura evoluzione dell’uomo come essere libero. Doveva infatti sorgere una nuova Legge, sotto il Cristo, l’Amore, e il Lucifero redento, la Libertà.


Possiamo dire che vi furono anche anime umane che da subito rettificarono la loro via, divenendo così le guide spirituali degli uomini: furono i 12 Maestri di Saggezza e Armonia dei Sentimenti o 12 Bodhisattva. I 12 Maestri di Saggezza irraggiavano sugli apostoli e Giovanni-Lazzaro era uno dei Maestri di Saggezza, successivamente incarnatosi come Christian Rosenkreutz. Ora, gli uomini che non seguiranno il Cristo diverranno Uomini-Bestia, dei contro-Angeli. Questi potranno essere redenti ma solo fino alla 6 Metamorfosi 6 Condizione di Vita 6 Condizione di Forma, il cosiddetto evento del 666.


Nell'Apocalisse di Giovanni 5:6 si legge che:

Poi vidi ritto in mezzo al trono circondato dai quattro esseri viventi e dai vegliardi un Agnello, come immolato. Egli aveva sette corna e sette occhi, simbolo dei sette spiriti di Dio mandati su tutta la Terra.

Come viene chiaramente indicato in questo versetto, l’insieme dei Sette Elohim forma la costituzione occulta dell’Agnello Mistico, cioè della Rivelazione di Cristo nel mondo spirituale. Il simbolo citato nell’Apocalisse è la stella a sette punte o eptalfa, nato dall’unione del pentalfa del microcosmo (l’uomo) e l’esalfa del macrocosmo (Cristo). Cristo, nel momento in cui si incarna nel corpo di Gesù di Nazareth al battesimo nel Giordano, riceve gli impulsi spirituali di tutti e sette gli Elohim contemporaneamente, tanto che le sue azioni si svolgono solo in armonia con i moti planetari.


Raggiungendo l’apotelesma, Gesù Cristo riesce a compensare il karma oggettivo degli esseri umani, ovvero tutte quelle azioni che compiono inconsciamente per poter sopravvivere sulla Terra (per esempio, uccidere animali o piante per mangiare). nel L’apotelesma è il momento in cui il Sole Spirituale entra nel corpo di Gesù di Nazareth, ogni suo gesto è in accordo con gli astri. È durante la discesa del Figlio dall’Eternità, che le Gerarchie riconoscono in lui il centro dell’evoluzione e dunque si accordano al suo agire terreno. L’operare plenario dei Sette Elohim, “la Pienezza degli Elohim” si realizza così due volte: durante la Creazione descritta nella Genesi e durante la Redenzione, ovvero il ministero di Cristo in Terra. Come gli Elohim creano il primo Adamo nella Creazione, così Cristo è il secondo Adamo che redime la Creazione ormai decaduta.


Gli Elohim Jehovah e Cristo

Gli Elohim sono gli Spiriti della Forma: hanno passato il loro stadio umano nell’Antico Saturno quando l’uomo era un minerale di calore. Gli Spiriti della Forma si occupano di far prendere forma alla creazione, a formare la struttura fisica poi riempita dagli elementi pesanti. I principali Spiriti della Forma sono sette, ognuno di loro rappresenta lo Spirito Planetario dei Sette Pianeti del nostro cosmo, agendo però dal Sole che è la loro dimora.


In quanto creatori entrano in azione solo nella quarta metamorfosi della Terra, dando così il via ai sette giorni della Creazione dell’uomo e della Terra descritti nella Genesi. Compiono il loro sacrificio per l’uomo a metà dell’Era Lemurica: sacrificano il loro corpo più basso, l’Io, per generare la miriade di Io dell’uomo, le scintille divine. Lì, i sette Spiriti della Forma dei pianeti del nostro cosmo, si uniscono per formare un’entità composita la cui costituzione occulta sono loro stessi presi singolarmente come spiriti dei pianeti:

  1. Saturno: Uomo-Spirito

  2. Giove: Spirito Vitale

  3. Marte: Sé Spirituale

  4. Sole: Io, il Cristo

  5. Venere: corpo astrale

  6. Mercurio: corpo eterico

  7. Luna: corpo fisico, Jehovah

Particolarmente importanti sono i due Elohim della Luna e del Sole, rispettivamente Jehovah e Cristo nel suo aspetto solare. L’Eloah Jehovah, attraverso gli elementi, plasmò il corpo di Adamo. Quest’ultimo, insieme a Eva, la Madre Terra, originò la stirpe di Abele e Seth. I sei Elohim restanti diedero invece origine a Caino attraverso la materia di Eva, la Madre Terra. Venne a crearsi così la prima divisione nell’umanità: la stirpe solare di Caino e quella lunare di Abele. Caino discende dall'unione asessuale delle forze solari con la Terra, mentre Abele all'unione sessuale di Adamo ed Eva.

Caino coltiva l’arida terra per far crescere i vegetali: per questo è legato al culto solare del battesimo col fuoco. Abele invece alleva gli animali ed è legato al culto lunare del battesimo con l’acqua. La stirpe di Caino è composta da persone dedite alla creazione del nuovo sul piano fisico, materializzando in forme adeguate lo spirito. La stirpe di Abele al contrario è dedita alla glorificazione dello spirito, al mantenimento dell'uguale di ciò che è stato creato dal divino. Il sacrificio vegetale di Caino viene rifiutato da Jehovah in quanto egli è un dio lunare, e dunque accetta solo il sacrificio animale di Abele che corrisponde alle forze dell'evoluzione lunare.


Per redimere il male compiuto da Adamo ed Eva attraverso la Cacciata dal Paradiso Terrestre e successivamente col primo assassinio per mano di Caino, Jehovah (che corrisponde in un certo senso al corpo fisico degli Elohim) si è sacrificato per prendere dimora sulla Luna e guidare così il popolo ebraico fuori dall’Egitto, ispirando l’Antico Testamento che caratterizza la Terra-Marte.