I 7 Sacri Pianeti, Metalli e Chakra

Aggiornamento: gen 19

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Johann Georg Gichtel: Theosophia Practica (1638)


I 7 Sacri Pianeti, che corrispondono alle Sephiroth della Cabala, sono i principi occulti da cui deriva la strutturazione della realtà così come la conosciamo. Furono l’oggetto di studio tanto dell’alchimia, che si occupava del loro effetto sulla Terra, quanto dell’astrologia, che si occupava del loro effetto nel Cosmo. I 7 Pianeti sono il riflesso macrocosmico degli Angeli che reggono il cosmo, sia intesi come i 7 Elohim, gli Spiriti dei Pianeti, sia come i  7 Arcangeli, i Genii Planetari o Dhyani Chohan.


Questi pianeti sono gli Antichi 7 Sacri Pianeti: Saturno, Giove, Marte, Sole, Venere, Mercurio e Luna. Questi sono i pianeti che fanno parte della catena planetaria della Terra. In questa serie, non si considerano invece Urano, Nettuno e Plutone, essendo questi  pianeti esterni che non fanno parte della nostra catena planetaria, bensì si formarono prima di essa.


Come nel macrocosmo esistono sette pianeti, così nel microcosmo esistono riflessi della loro natura spirituale. Si manifestano in modo diverso nei quattro mondi, ovvero il Devachan Superiore (Mondo della Ragione), Devachan Inferiore (Mondo del Pensiero), Mondo Astrale e Mondo Fisico-Eterico, e dunque nei corpi che da questi derivano: corpo fisico, corpo eterico, corpo astrale.


Nel corpo fisico della Terra, i pianeti lasciano una traccia minerale: sono i metalli, i frutti delle viscere della Terra, le cui proprietà alchemiche riflettono il comportamento degli erranti pianeti nella volta celeste. Inoltre, prima di passare nel corpo della Terra, gli influssi dei pianeti si riflettono nel corpo astrale dell’uomo formando sette centri astrali, delle ruote di corrente astrale, i Fiori di Loto, che prendono il nome di Chakra nella tradizione orientale. Gli stessi influssi raggiungono poi il corpo eterico, formando i sette organi eterici, fondamentali per stabilire l’equilibrio vitale tra il corpo umano e il corpo del cosmo.


Le Corrispondenze Occulte

Segue il nome del Pianeta, il chakra astrale, l’organo eterico e infine il metallo fisico:

  1. Saturno: chakra Sahasrara o Corona, organo Milza, metallo Piombo, ;

  2. Giove: chakra Ajna o Terzo Occhio, organo Fegato, metallo Stagno;

  3. Marte: chakra Vishuddha o Gola, organo Cistifellea, metallo Ferro;

  4. Sole: chakra  Anahata o Cuore, organo Cuore, metallo Oro;

  5. Venere: chakra Manipura o Plesso Solare, organi Reni, metallo Rame;

  6. Mercurio: chakra Svadhisthana o Plesso Sacrale, organo Polmoni, metallo Mercurio;

  7. Luna: chakra Muladhara o Radice, organo Genitali / Cervello, metallo Argento.

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Ogni chakra corrisponde anche a una vocalizzazione primordiale dell’essere umano. I suoni associati ai chakra fanno parte degli esercizi fondamentali di euritmia:

  1. Saturno – U: è il suono dell’apertura verso le altezze, che permette di aprirsi agli impulsi superiori; ma anche il suono del dubbio, del dolore e della paura. Conferisce la possibilità di imparare dai propri errori.

  2. Giove – O: è il suono dello stupore, dell’abbracciare il mondo, di contenere il macrocosmo nel microcosmo. Conferisce la comunione tra microcosmo e macrocosmo.

  3. Marte – E: è il suono che si frappone tra l’Io e l’apertura verso il mondo, riflettendo in noi stessi, la difesa dell’individualità. Conferisce la forza per essere se stessi.

  4. Sole – Au: è il suono del dolore che deriva dalla presa di coscienza che segue lo stupore. Questo suono procede dagli antichi misteri atlantici, nella “Tau”, e rappresenta la vibrazione della creazione pervadente l’intero cosmo. Conferisce l’idea dell’origine divina del tutto.

  5. Venere – A: è il suono della meraviglia, dell’apertura verso il mondo e la ricettività verso la meraviglia del cosmo. Conferisce l’amore per il prossimo.

  6. Mercurio – I: in moltissime lingue è ancora oggi il suono dell’individualità: in italiano è “Io”, francese “Je”, in tedesco “Ich”, in inglese “I”. È il suono della manifestazione dell’Io sulla Terra. Conferisce la propria identità profonda per mezzo del pensare.

  7. Luna – Ei: è il suono che racchiude in una forma, che accoglie e raccoglie nella gentilezza materia.

I Sette Sacri Pianeti sono presieduti dai 7 Elohim, entità angeliche del quarto coro della Seconda Gerarchia (chiamati anche Potestà). Questi esseri spirituali si esprimono anche come l’essenza dei pianeti e dunque sono i veri e propri archetipi dell’evoluzione che possiamo chiamare Sette Archetipi Planetari. Ognuno di essi corrisponde a uno dei sette giorni della Settimana Cosmica, chiamati anche Sette Metamorfosi della Terra. Dopo il settimo stadio se ne aggiunge un’ottavo, il Futuro Vulcano, che corrisponde all’ultimo stadio di evoluzione della Terra, quando essa si sarà trasformata in nel nuovo Sole.


I 7 Raggi

Così descritti, questi archetipi planetari sono del tutto corrispondenti ai Sette Raggi della Teosofia, anche se superficialmente, a causa delle diverse attribuzioni cromatiche e planetarie, non sembrerebbe.

  1. Primo Raggio Volontà – Potere: corrisponde alla creazione prima dalla volontà del Padre, attraverso il calore dell’Antico Saturno;

  2. Secondo Raggio Amore – Saggezza: corrisponde all’amore del Figlio, attraverso l’aria dell’Antico Sole;

  3. Terzo Raggio Intelligenza attiva – Adattabilità: corrisponde all’intelligenza dello Spirito Santo, attraverso l’acqua dell’Antica Luna;

  4. Quarto Raggio Armonia tramite Conflitto – Bellezza: corrisponde alla prima fase della metamorfosi della Terra-Marte, dove vigeva la legge di Jehovah dell’Antico Testamento;

  5. Quinto Raggio Conoscenza Concreta – Scienza: corrisponde alla seconda fase della metamorfosi della Terra-Mercurio, dove vige la regola aurea di Cristo del Nuovo Testamento;

  6. Sesto Raggio Devozione – Idealismo: corrisponde alla coscienza immaginativa dello Spirito Santo, attraverso l’acqua del Futuro Giove;

  7. Settimo Raggio Ordine Cerimoniale – Magia: corrisponde alla coscienza ispirata del Figlio, attraverso l’aria della Futura Venere; Nella teosofia non vi è un ottavo raggio; mentre l’antroposofia considera l’archetipo del

  8. Futuro Vulcano come una ripetizione condensata di tutta l’evoluzione precedente su un’ottava superiore, con il raggiungimento della coscienza intuitiva del Padre nel calore di Vulcano.

Sette Archetipi Raggi

La Grande Opera

I sentieri di attivazione di questi centri astrali ed eterici corrispondono alle quattro fasi della Grande Opera dell’alchimia per produrre la Pietra Filosofale e l’Elisir di Lungavita:

  1. Nigredo: in cui viene deposta la falsa immagine dell’Io inferiore, i vizi si decompongono scurendo il guscio che tiene prigioniera l’anima. I sette chakra planetari vengono attraversati nell’ordine in cui si trovano nel sistema occulto dei pianeti, ovvero nel sistema geocentrico: Saturno – Giove – Marte – Sole – Venere – Mercurio – Luna.

  2. Albedo: l’anima si risveglia a nuova vita, essendosi purificata da tutte le sue componenti corruttibili. Albeggia in lei la nuova vita. Il percorso è una spirale attraverso i sette chakra planetari: Sole – Venere – Marte – Mercurio – Giove – Luna – Saturno.