Il Cristianesimo Esoterico

Aggiornamento: gen 18

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Arild Rosenkranz “Il Rappresentante dell’Umanità”


Io sono la Luce che È su Tutte le Cose. Io sono Tutto: Tutto esiste attraverso di me, Tutto si compie in me. Spezza un pezzo di legno, E Io sono lì. Solleva una pietra, E mi troverai lì. – Vangelo di Tommaso, 77

Il Cristianesimo Esoterico nell’Antroposofia

Il Cristianesimo Esoterico è, insieme al Rosicrucianesimo, parte integrante dell’Antroposofia. Per l’Antroposofia, il cristianesimo è una corrente che innanzi tutto viene portata nel mondo attraverso la missione e le azioni del Cristo Gesù, che culminano col Mistero del Golgotha e la Resurrezione. Successivamente questa corrente assume i caratteri di una religione, ovvero il cristianesimo, di cui esiste un volto essoterico, ovvero pubblico, ed uno esoterico, riservato agli iniziati, di cui le prime scuole  originatesi dopo il Cristo erano gnostiche, confluendo poi nella scuola di Dionigi l’Areopagita con la dottrina dei 9 Cori Angelici.


Il cristianesimo esoterico presente nell’Antroposofia, riprende tutte queste antiche tradizioni e le reinterpreta alla luce della Scienza dello Spirito. Per mezzo di questo approccio, Steiner tiene conto di tutti gli esseri spirituali che popolano i mondi sovrasensibili, riuscendo a tenere insieme la visione del mondo cristiana e dunque con la centro la Trinità, con quella politeista, con la pletora di dei. Potremmo dunque definire il cristianesimo esoterico di Steiner un “Cristianesimo Politeista”, o ancora un enoteismo, in cui il Cristo e per estensione la Trinità, è al centro dell’evoluzione cosmica che procede per mezzo dell’evoluzione delle sue singole individualità, che sono gli dei, ovvero le Gerarchie Angeliche, gli uomini, e i Regni della Natura.


La continua metamorfosi dell’Essere, cioè la Coscienza, e della Vita attraverso la Forma è centrale all’Antroposofia. A differenza di molte altre cosmogonie, essa contiene un forte elemento responsabilizzante che mette prima di tutto in luce in legami tra lo spirito cosmico e lo spirito umano. L’Antroposofia infatti è incentrata sullo sviluppo dell’Io, il principio spirituale nell’uomo: si evita di ricadere nel dualismo corpo-anima, ricucendo il legame dell’essere umano tripartito in corpo, anima e spirito; con la Trinità di Padre, Figlio e Spirito Santo.


L’elemento spirituale individuale viene portato a maturazione in Occidente proprio dalla Scienza dello Spirito di Steiner. La centralità dell’Io umana risalta prendendo in considerazione i capisaldi della visione del mondo antroposofica:

  1. Nell’Antroposofia, il giudizio individuale non avviene per tramite di Dio, inteso come Trinità, ma tramite la capacità di discernimento dell’Io sul corpo astrale, con l’assistenza delle Gerarchie Spirituali. Solo successivamente, al Giudizio Finale, ovvero al passaggio alla prossima incarnazione della Terra, il Cristo sarà il giudice dell’umanità complessivamente, un evento che per l’iniziato corrisponde all’incontro col Grande Guardiano della Soglia;

  2. Inoltre, fino alla fine della metamorfosi attuale della Terra (la seconda metà della quarta metamorfosi, chiamata Terra-Mercurio) il passaggio negli stati di Inferno-Purgatorio-Paradiso sono solo temporanei e si susseguono nel periodo tra morte e incarnazione successiva. Sono stati di coscienza entro il kama-loka, mondo astrale, in cui avviene la purificazione dell’Io da ciò che, essendo legato solo al corpo e alla terra, non è essenziale alla successiva incarnazione;

  3. Il Giudizio Finale descritto dall’Apocalisse di Giovanni corrisponde infine al passaggio alla successiva incarnazione della Terra, il Futuro Giove. Qui la materia verrà spiritualizzata a etere, che sarà la sua manifestazione più densa;

  4. Ne consegue che la resurrezione del corpo non è del mero corpo fisico, così come lo conosciamo in una singola incarnazione, con la sua personalità idealizzata, ma si tratta dell’Uomo-Spirito, o corpo fisico trasformato dall’azione cosciente dell’Io nella materia attraverso l’esperienza (o nell’interpretazione di Prokofieff, il Corpo di Resurrezione).

  5. L’evoluzione dell’individualità diviene immutabile solo alla divisione al 666 (6a incarnazione planetaria della Futura Venere; 6a ronda; 6o globo) ovvero all’ultima possibilità di redenzione del male, che si presenta sotto tre diverse nature: Luciferico, Arimanico ed Asurico. Vi sarà dunque un’apocatastasi, ma non totale. La missione spirituale dell’umanità nel suo complesso è redimere il male, spiritualizzando la materia: tanto più oscuro è il male, tanto più elevata sarà la sua spiritualizzazione;

  6. Le anime dopo la morte scelgono attivamente le condizioni della prossima incarnazione sulla base delle passate esperienze e sui progetti futuri, dunque potendosi redimere fino al 666. La reincarnazione, fa il paio con la concezione tripartita dell’uomo, e viene inserita in un contesto completamente cristiano;

  7. I peccatori non pentiti del cattolicesimo, o anime dannate, sono in Antroposofia le “anime incorreggibili” oltre il 666: sono coloro che avranno consciamente scelto una delle tre nature del male. Andranno a far parte della Luna Nera, chiamata anche Ottava Sfera: non vengono distrutti ma vanno ad aggiungersi alle schiere di spiriti ostacolatori, luciferici e arimanici. L’Ottava Sfera è infatti la loro metamorfosi planetaria alternativa alla Terra. Il loro destino si separerà dal resto dell’evoluzione spirituale.

L’Antroposofia, pur avendo questi capisaldi nella visione del mondo, non li propone in modo dogmatico e assoluto, in quanto essa è il contenuto di un metodo, la Scienza dello Spirito. A questo proposito, la reintroduzione cosciente della reincarnazione nel cristianesimo, fu compito spirituale della nascita dell’Antroposofia nel mondo. La reincarnazione, presente fin dalle origini del cristianesimo, nel cosiddetto cristianesimo primitivo, ricompare ora in forma del tutto scientifico-spirituale. L’Antroposofia restaurò la negazione dello spirito e della reincarnazione, bandite come dottrine delle chiese gnostiche durante il Concilio di Costantinopoli IV dell’869.

Tutta l’opera di Steiner, come scienziato dello spirito, è volta a far evolvere l’Io umano verso i mondi spirituali in modo del tutto cosciente, pur nella completa incarnazione nel corpo fisico. La Scienza dello Spirito mira a stabilire un equilibrio tra il rischio arimanico di rimanere impastoiati nel materialismo del corpo fisico e il rischio luciferico di perdersi nel vuoto spiritualismo del corpo astrale. Il pericolo infatti è far permanere l’Io individuale  in uno stato solo parzialmente incarnato, di gruppo (il gregge), facendolo dipendere da una qualsiasi dottrina esteriore e non sulle sue stesse fondamenta.


Non si tratta però d’opporre dogma contro dogma. Anzi, la Scienza dello Spirito ci chiede che l’Antroposofia stessa venga fatta propria attraverso l’esperienza individuale, attraverso la comprensione cosciente, cioè dell’Io. Tale esperienza è il fondamento esoterico dell’evoluzione cosmica attraverso la reincarnazione e metamorfosi dell’Io.


Trascendere le prove storiche

Nel cristianesimo esoterico le prove storiche vanno trascese, ovvero se anche mancassero del tutto non cambierebbero mai le realtà spirituali esperite dall’esoterista. Il rischio di affidarsi alle prove storiche è quello di cadere nell’idolatria inerente al cattolicesimo e derivante dal culto pagano dei simulacri.

Vi potrebbero essere taluni che diranno: “Sicuramente la crocifissione avrebbe dovuto essere evitata!” o che forse pensano che la Resurrezione (ovviamente non stiamo parlando della resurrezione di un corpo fisico) avrebbe potuto essere raggiunta senza la crocifissione. Ma questa è semplicemente un’opinione umana… Nient’altro che questo. Queste persone non distinguono la differenza tra la totale impossibilità è una semplice incomprensione. Poiché ciò che fluì nell’evoluzione dell’umanità attraverso il Mistero del Golgotha poteva procedere solo dell’impulso di un Dio che avesse sopportato tutte le sofferenze e agonie dell’umanità. Tutti i dispiaceri, i soprusi, il disprezzo, l’ingiuria e la vergogna che furono riservate a Cristo. E questi patimenti furono infinitamente più duri per un Dio che per un essere umano ordinario. Che il Mistero del Golgotha sia davvero avvenuto non potrà essere dimostrato nello stesso modo di altri eventi storici. Non vi è alcuna prova documentaria autentica nemmeno per la crocifissione. Ma c’è una buona ragione del perché non esiste alcuna prova, poiché questo è un evento che risiede al di là della sfera dell’evoluzione generale dell’umanità. Il Mistero del Golgotha, questa la sua vera essenza, è un evento che trascende l’evoluzione dell’umanità. – Rudolf Steiner in O.O.130, “La morte di un dio e i suoi frutti per l’umanità”, 5 maggio 1912