Il Respiro dell'Anima della Terra e dell'Uomo

Aggiornato il: mar 18



Ringrazio di cuore Yoris Velcich del sito Anthropos: Conosci Te Stesso per aver reso i miei disegni alla lavagna in forma grafica.

Potete vedere il suo sito e gli altri miei disegni in forma grafica, qui: https://anthroposconoscitestesso.org/galleria/schemi/da-disegni-alla-lavagna-di-g-tarditi/


Tra il mondo fisico ed il mondo spirituale avviene una respirazione: lo spirito si trova a discendere nella biografia umana proprio come l'aria viene inspirata nei polmoni dall'uomo. E così, quando l'uomo esala l'ultimo respiro, la sua anima si invola e lo spirito si spande nelle distanze cosmiche da cui originariamente discese all'inizio di quella incarnazione e ancora nelle successive incarnazioni. Ciò che l'anima dell'uomo sperimenta com inspirazione nell'incarnazione, ed espirazione nell'escarnazione, anche la Terra, di anno in anno, lo sperimenta nel ciclo delle stagioni, con l'inspirazione dell'autunno e la discesa nell'incarnazione, fino a trattenere il respiro al culmine dell'inverno dove si desta, per poi cominciare la potente espirazione, risalendo verso le altezze cosmiche nella primavera fino al culmine dell'estate.


Il diagramma mostra la successione dei settenni della biografia con sovrapposti da un lato le sfere planetarie e dall'altro (all'esterno le corrispondenti metamorfosi della Terra, indicate come "A./F. simbolo del pianeta").


La stella in cima a sinistra indica il Vero Io che rimane nella sfera dello Zodiaco, oltre la Mezzanotte Cosmica. l’Io prima dell'Incarnazione forma la costituzione occulta quaternaria, con l'Io in rosso avvolto dagli involucri astrale, eterico e fisico, di cui si ricopre prima del concepimento nei rispettivi mondi, essendo lo zigote unicellulare il primo corpo fisico-sensibile elementare. L’Io dirige dall’alto tutto il processo (frecce rosse), inviando gli impulsi della seconda metà della vita precedente: il volere che si sostanzia nel fisico (I°), il sentire che sostanzia nell’eterico (II°), il pensare che si sostanzia nel corpo astrale (III°).


I raggi colorati che si diffondono sopra la biografia indicano il parallelo con il respiro dell'anima della Terra nel ciclo delle stagioni, così che si ha nei primi 2 settenni l'estate (I°-II° in giallo), tanto della Terra che dell'uomo, con lo stato paradisiaco. Poi subentra nei 2 settenni dopo (III°-IV° in arancione) l'autunno, nel V° settennio vi è la definitiva caduta con la lotta tra Michael e Lucifero-Arimane (tuoni), poi si ha un’ascesa verso la nascita della coscienza del bambino divino che nasce nel cuore dell’inverno (viola).


Le tre croci (bianche) rappresentano: la prefigurazione dell’Io nella Cacciata dal Paradiso estivo (IV° anima senziente), l’effettiva incarnazione dell’Io alla fine dell’autunno (V° anima razionale), la coscienza che afferra se stessa come autocoscienza dell’Io alla nascita del Cristo all’epifania (VI° anima cosciente). Da questo evento si ascende verso la primavera (verde) della vita con l’ascesa all’anticipazione di condizioni spirituali di esistenza (VII° Sé Spirituale, VIII° Spirito Vitale, IX° Uomo-Spirito).

Dopo l’evento della morte fisica comincia la vita sovrasensibile nel post-mortem. Così come ci si era rivestiti delle forze provenienti dagli Dei planetari sotto forma di involucri nella successione dei settenni, ora ci se ne libera progressivamente: prima del corpo elementare con la decomposizione della sostanza fisico-elementare; poi del corpo eterico in circa 3 giorni e mezzo, con lo squadernarsi dello scorrere della vita in immagini spaziali; poi del corpo astrale con la sperimentazione del male procurato al prossimo vissuto dal loro punto di vista. Permane l’Io che assume in sé l’estratto imperituro di corpo astrale, eterico e fisico, nel momento in cui l’esperienza di tali corpi abbia trasceso la dimensione spazio-temporale.


Dopo l’incarnazione, si lasciano progressivamente nelle sfere celesti gli involucri di cui prima ci siamo rivestiti: fisico, eterico, astrale nei rispettivi mondi, mentre l’Io procede nella sua ascesa ed espansione nelle sfere celesti fino alla Mezzanotte Cosmica.


Tutto il processo, umano e terrestre, è una respirazione microcosmica e macrocosmica in risonanza alla Lemniscata centrale, dove vi è un anello inferiore di incarnazione e compressione, che è l’inspirazione dell’anima dell’uomo e della Terra; e un anello superiore di escarnazione ed espansione, che è l’espirazione dell’anima dell’uomo e della Terra. Tutto il processo può essere riassunto nella polarità tra l’Antico Saturno, dove l’Uomo-Terra era una morula di uova di calore, circondata dallo Zodiaco; che si rispecchia e ribalta, come un calzino, nel Futuro Vulcano, dove l’Uomo-Terra sarà alla periferia mentre il nuovo Zodiaco si formerà al centro.


L’Io raggiunta la massima ascesa ed espansione alla mezzanotte cosmica sente il desiderio di compiere nuovamente azioni che solo l’incarnazione permette. In accordo con le gerarchie superiori ridiscende le sfere planetarie e dunque i mondi e gli stati di coscienza corrispondenti.

L’Io si incarna progressivamente nei primi 3 settenni e si riveste di sostanze la cui organizzazione rispecchia l’archetipo sperimentato nella seconda fase in discesa nella vita postmortem; dopo la mezzanotte cosmica. Nel I° settennio dirige la formazione del corpo fisico; nel II° settennio del corpo eterico e nel III° settennio del corpo astrale. Questi primi tre settenni sono caratterizzati dal riscaldamento luciferico che permette la progressiva apparizione dell’illusione sensibile degli involucri nei quali l’Io si incarnerà completamente solo dal IV° settenni.


I primi 3 settenni sono anche la ricapitolazione delle antiche Metamorfosi della Terra: Antico Saturno il I° settennio, Antico Sole il II° settennio e Antica Luna il III° settennio. Come allora si formarono i germi degli involucri fisico, eterico e astrale, per mezzo del sacrificio delle gerarchie, ora per mezzo del sacrificio dell’Io che si va ad incarnare vengono intessuti il volere cosmico nel fisico, il sentire cosmico nell’eterico e il pensare cosmico nell’astrale. Questo avviene nel ribaltamento delle sfere planetarie che, da una successione spaziale e di coscienza nel post-mortem entrano nella sfera del tempo nel momento in cui appaiono, Luna, Mercurio e Venere, dal concepimento all’infanzia fino all’adolescenza.



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