Interpretazione Cabalistica della Vetrata Rossa del Primo Goetheanum

Aggiornamento: apr 16

Cabala e Antroposofia

La vetrata rossa del Primo Goetheanum con sovrapposti gli stadi della catena planetaria terrestre ed i simboli dei Pianeti associati alle sfere celesti e Sephiroth dell’Albero della Vita.


🇮🇹 Presentazioni in italiano:



🇺🇸 English and 🇩🇪 German presentation:


Condivido qui un capitolo del libro Cabala e Antroposofia che esemplifica il modo in cui si possa esprime l'accordo tra Cabala ermetica e Antroposofia.


La Grande Cupola del Primo Goetheanum aveva una serie di finestre colorate che, partendo da ovest con la Vetrata Rossa, procedevano a poi con una coppia di vetrate a Nord e Sud: le Vetrate Verdi, Blu, Viola e Rosa. Dopo l’incendio del Goetheanum, le vetrate furono poi ricreate e adattate per la Sala Grande del Secondo Goetheanum.


Le vetrate mostrano il percorso iniziatico dalla soglia fino al mondo spirituale, secondo una serie di stadi che corrispondono alla visione dei mondi sovrasensibili: il Mondo Eterico, poi del Mondo Astrale, del Devachan Interiore e infine del Devachan Superiore e dunque secondo Immaginazione nella Forma, che corrisponde al regno dello Spirito Santo; all’Ispirazione nella Vita, il regno del Figlio e infine l’Intuizione nella Coscienza, il regno del Padre.


Al fine della comparazione di Cabala e Antroposofia, è la prima Vetrata, la vetrata Rossa della Soglia dei mondi sovrasensibili, che ci indica la consonanza e continuità tra gli Antichi Misteri della Cabala e i Nuovi Misteri dell’Antroposofia.


Se sovrapponiamo l’Albero della Vita alla Vetrata Rossa, si disvela alla visone una evidente composizione cabalistica, in cui sono tuttavia ravvisabili diverse possibili associazioni, che terremo in considerazione nella descrizione. Descriveremo solo questa emblematica vetrata poiché il motivo è evidente ma anche nelle altre vi sono ovviamente dei riferimenti a quanto abbiamo finora esposto.

Le Sephiroth sono numerate con i numeri arabi. Ricordiamoci sempre che l’Albero della Vita, essendo un meta-sistema, si presta a molteplici interpretazioni a diversi livelli che coesistono contemporaneamente e possono essere distinti se si prendono in considerazione i vari mondi in cui le Sephiroth si manifestano.

Cominciamo dalla Vetrata Centrale, il cui motto è: “Io sto contemplando”, il volto che ci viene incontro da ovest è l’Iniziato che ha intorno al viso tutte le forze cosmiche. Ciò significa che i suoi sensi, concentrati nella testa, sono ora rivolti al mondo dello spirito dove egli può contemplare il divenire dell'uomo e del Cosmo. L’intera passata evoluzione dell'uomo e del Cosmo, dall’Antico Saturno alla Terra è riassunta nella testa e quindi nel Volto.

Il Triangolo Superno è qui composto da Saturno, Sole e Luna:

  1. Kether = Saturno. Nell’Antico Saturno, come abbiamo precedentemente descritto, si separano i Pianeti Esterni, Plutone, Nettuno, Urano e infine Saturno, tutti posti nelle rispettive Sephiroth (1, 2, 3, 11). Saturno è posto in alto e simboleggia, nel luogo del Chakra della Corona (Kether), collegato a Saturno. È il limite del cosmo e anche quello dell’evoluzione dell’attuale cosmo, oltre il quale vi è la Mezzanotte Cosmica, in cui un Io ridiscende dai mondi spirituali al mondo fisico in incarnazione;

  2. Chokmah = Sole. I raggi concentrici indica la corrente del futuro. L’Angelo del Sole sorregge con le mani la seconda metà della doppia spirale che si dispiega nel Terzo Occhio del Volto centrale. È l’Angelo del Libero Arbitrio che conduce alla creazione del nuovo, potremmo identificarlo con la Yod e quindi Abba Elohim, il Padre Superno. Il Sole simboleggia anche le forze spirituali che si dispiegano nel Tempo, a cui Steiner associava la forma ondulatoria, nel momento in cui si percepiva il Sole sovrasensibilmente. Tuttavia, invece che essere un tempo fisico, consiste nella realtà spirituale della metamorfosi;

  3. Binah = Luna. I raggi diritti indicano la corrente del passato, del Karma, che impone sull’anima le leggi della compensazione delle azioni passate. Steiner attribuiva i raggi diritti alla Luna percepita sovrasensibilmente. L’Angelo della Luna guarda verso la prima parte della vetrata, dove l’uomo ancora deve affrontare il Guardiano della Soglia e dunque ancora discendere nell’interno della Terra e di se stesso per affrontare il Karma. La luce della Luna simboleggia le forze spirituali che si dispiegano nello spazio. L’Angelo della Luna può essere identificato con Aima Elohim, la Madre Superna.

Passiamo poi a Daath (11) che si forma all’incontro delle forze di Chokmah e Binah. È collegato a Giove, la successiva Sephiroth in Daath, essendo la visione eterica del Futuro Giove. Si sovrappone al Chakra del Terzo Occhio a due petali, la vista spirituale. I due petali sono anche le due correnti del Futuro Solare e del Passato Lunare, unione del maschile e femminile. La forma delle spirali ha in sé anche il simbolo della Svastica, antico simbolo indiano, attribuito anche a Kether, e che indica il Guardiano della Soglia, essendo impresso anche sul sigillo del Dramma Mistero dal titolo corrispondente.

Il Fiore di Loto del Terzo Occhio si può aprire nel momento in cui l'uomo va incontro al suo destino in piena coscienza dell’Io, al contempo esercitando il libero arbitrio nel momento cruciale. In questo modo il karma passato viene trasmutato dalla corrente del futuro che entra per mezzo della libera scelta, collegandosi alla realtà dell’Eterno Presente dell’Io e del Cristo. Il primo passo di questa fioritura del Loto a due petali è il pensare puro.

Passiamo poi al Triangolo Etico o Eterico con Chesed, Geburah e Tiphareth (4, 5 e 6). Essendo il Triangolo Etico, il motivo generale è quello del dominio degli impulsi più bassi:

  1. Chesed = Toro. È uno dei quattro Viventi, posto al lato sinistro sulla colonna Jakin, della Forza che si specchia nel Leone in Geburah. Steiner indica una corrispondenza occulta tra il Toro e Lucifero, dunque qui possiamo vedere come Lucifero corrisponda alla colonna Jakin. Il Toro irredento rappresenta i desideri sensuali, è qui nella sua forma celeste come forze astrali redente, quindi Lucifero redento. Dal punto di vista iconografico, è un riferimento agli Evangelisti, Luca che ha vinto la tentazione nell’astrale viene talvolta mostrato con il Toro che gli sussurra all’orecchio.;

  2. Geburah = Leone. È il Vivente posto sulla colonna Boaz, la Forma, che si specchia nel Toro di Chesed. Il Leone irredento rappresenta i desideri di potere. Come nell’Arcano della Forza, sono le forze eteriche, nella sua forma celeste rappresenta la redenzione di Ahriman.

  3. Tiphareth = Volto dell’Iniziato. Si ricorderà che uno dei Titoli di Tiphareth è il Volto Minore o Microprosopo. Le sue parti sono comprese nell’Esagramma formato da Daath a Yesod, che nella Vetrata Rossa sono il Chakra del Terzo Occhio ed il Chakra della