L’Armonia e le Disarmonie in Naturosofia

Aggiornamento: apr 22

IMG_3533.jpeg

Arild Rosenkrantz “Il Quarto Sigillo Apocalittico”


Lucifero e Arimane

Nella Naturopatia Antroposofica le disarmonie possono essere di due diversi tipi, secondo la loro “temperatura sottile”: disarmonie calde o fredde. Infatti i tre sistemi dell’organismo umano, quando sono in armonia, non sono nello stato di temperatura propria dell’organismo umano (36° gradi centigradi), bensì anche come dinamismo, né troppo attivi né troppo quiescenti. I tre sistemi dell’organismo umano oscillano dinamicamente in questa “temperatura sottile” secondo la loro attività, fin quando a causa di una disarmonia eterico-astrale, non si bloccano ad uno degli estremi o di iperattività o di immobilità.

  1. Le Disarmonie Fredde – Tendenza Arimanica: si hanno nel caso di un eccesso del pensare nel Sistema Neurosensoriale. Tali disarmonie portano all’irrigidimento del corpo in una forma: si traducono ad esempio nella sclerosi, nell’artrosi e nei tumori. La “pigrizia” di una parte del corpo o della persona è causata da forze fredde, che hanno la loro sede nel corpo eterico. La disarmonia fredda ha origine dalle forze di distruzione dell’organismo (catabolismo), che si attivano invece naturalmente nella terza età quando il corpo viene meno. Il dolore provocato dalle disarmonie freddi aumenta l’intensità della coscienza nella parte affetta, la coscienza deve così recuperare il rapporto con quella parte dimenticata.

  2. Le Disarmonie Calde – Tendenza Luciferica: si hanno nel caso di un eccesso del volere nel Sistema del Ricambio e delle Membra. Tali disarmonie portano all’espansione del corpo e la perdita della forma: si traducono ad esempio nell’infiammazione, nella febbre e nel gonfiore. L’iperattività di una parte del corpo o della persona è causata da forze calde, che hanno la loro sede nel corpo astrale. La disarmonia calda ha origine dalle forze di costruzione dell’organismo (anabolismo), che si attivano invece naturalmente nella prima infanzia quando il corpo deve svilupparsi. La febbre tende ad abbassare la soglia della coscienza, fino a portarla al delirio e all’oblio.

Il bambino, con le sue forme arrotondate, vive nell’elemento del calore, in questa età la “disarmonia calda” risulta normale, poiché usata per costruire man mano il suo corpo fisico. Per questo, il tempo del bambino scorre più velocemente che nell’adulto e dunque ripete la stessa azione più volte. Viceversa, l’anziano, con le sue forme rigide, vive nell’elemento del freddo, in questa età la “disarmonia fredda” risulta normale, poiché usata per fuoriuscire man mano dal corpo fisico. Per questo, il tempo dell’anziano scorre più lentamente che nell’adulto e dunque compie ogni azione lentamente nel tempo.


Fondamentale è l’azione armonica operata dal sistema ritmico, capace di equilibrare la tendenza alla disarmonia fredda con quella calda, arrivando nuovamente alla temperatura ideale per l’essere umano. Nelle età della vita umana corrisponde alla vita adulta, che porta a fioritura le forze accumulate durante l’infanzia per la spiritualizzazione successiva nella terza età.


Ritorno all’originaria armonia

All’inizio della Creazione tutto era in armonia, l’uomo con la Natura ed il Cosmo, ovvero il Macrocosmo ed il Microcosmo coincidevano. Dal punto di vista antroposofico, possiamo affermare, più precisamente che l’uomo minerale di calore dell’Antico Saturno era tutt’uno con la Terra-Saturno; l’uomo vegetale luminoso nell’Antico Sole era tutt’uno con la Terra-Sole; mentre l’uomo animale fluido nell’Antica Luna erano ancora tutt’uno con la Terra-Luna. Fu solo quando nella Metamorfosi della Terra attuale che tutti i pianeti del sistema solare si differenziarono dalla Terra, che l’uomo divenne fisico e dunque si sentì distinto anche dal suo pianeta stesso. È in questo momento che sorge la concezione del rapporto tra uomo e Natura, un rapporto che gli iniziati conoscevano essere di rispecchiamento tra microcosmo e macrocosmo.


Come abbiamo visto, in ogni singola vita umana, tutta l’evoluzione cosmica viene ricapitolata secondo la Legge di Ricapitolazione: è così che ogni uomo entra in contatto diretto con gli archetipi cosmici che attraverso di lui vorrebbero trovare espressione vivente. La disarmonia si presenta dunque come la crisi attraverso cui l’uomo passa per acquisire una coscienza superiore di se stesso e del Cosmo. Ad ogni disequilibrio corrisponde dunque un archetipo, da cui in origine discese anche il rimedio stesso. Ecco che con la Naturopatia Antroposofica possiamo andare a comprovare le intime corrispondenze tra il cosmo e l’uomo, l’equilibrio e il disequilibrio. I rimedi possono essere tratti tanto dalla Natura esterna all’uomo, i Regni Minerale e Vegetale, che dalla natura dell’uomo stesso.


In diversi stadi stadi dell’evoluzione cosmica l’uomo e i Regni della Natura si separarono ognuno per la sua via di evoluzione. Il Regno Animale infatti condivide con l’uomo la maggior parte del percorso evolutivo avendo sviluppato insieme corpo, vita e anima; il Regno Vegetale un poco meno, avendo sviluppato con l’uomo solo corpo e vita; e ancora meno il Regno Minerale che con l’uomo ha sviluppato solo il corpo. Quando infatti l’uomo assume un rimedio animale o floreale, riconduce quel principio cosmico dell’anima che ha smarrito lungo la via. Un rimedio vegetale corrisponde alla vita cosmica antica, un rimedio minerale all’esistenza cosmica più remota. Tale origine comune dell’uomo e dei Regni della Natura.


Reincarnazione e Karma

La reincarnazione ed il karma sono alla base della comprensione del processo di evoluzione spirituale dell’essere umano secondo l’Antroposofia. La parola karma può essere sostituita con il termine equivalente “destino”. Ciò che si reincarna è l’individualità dell’uomo, ovvero l’Io, il quale raccoglie la summa delle esperienze compiute in vita per mezzo del corpo astrale, eterico e fisico e le rende eterne, ovvero ne estrae i principi universali che forniscono la base per la successiva incarnazione. In effetti l’intera esistenza della Terra è dedicata all’essere umano e alla sua comprensione dell’Io Sono che è contemporaneamente nell’uomo e nella Terra, essendo questo l’Io del Cristo.


Secondo l’Antroposofia, il processo delle ripetute vite terrene è sorto dopo che il Sole ebbe abbandonato la Terra nell’Era Iperborea. Arrivati nell’Era Lemurica le forze lunari agenti nella Terra divennero troppo cristallizzanti rendendo le condizioni di vita pressoché impossibili per l’uomo che allora era costituto da corpo fisico, eterico e astrale. Molte anime dovettero lasciare la Terra, ancora unita alla Luna. Rimasero solo alcune anime capostipiti dell’umanità propriamente terrestre, dei quali conosciamo la coppia rappresentativa, Adamo ed Eva.


A quell’epoca l’uomo era costituito da corpi di vapore di fuoco ed era dunque tutt’uno con gli elementi. I Lemuriani potevano manipolare magicamente gli elementi con la loro volontà ed i corpi potevano cambiare dimensione a piacimento, tanto che alcuni discendenti di questi vennero ricordati come i Giganti che governavano la Terra. In particolare i Ciclopi, in quanto i Lemuriani possedevano un unico occhio, il Terzo Occhio o occhio pineale, che fuoriusciva dal centro della fronte e percepiva chiaroveggentemente nell’astrale la presenza degli Angeli, le guide dell’umanità dell’epoca. I corpi erano ermafroditi, almeno finché la Luna non fu separata dalla massa della Terra, dopodiché si divisero i due sessi. Una volta formatisi i due sessi le società lemuriane erano organizzate secondo il matriarcato. I corpi che erano stati abbandonati dalle anime umane vennero occupati dalle anime dell’onda di vita successiva all’uomo, ovvero gli Animali, che dunque poterono finalmente incarnarsi, prendendo ciò che l’uomo non aveva potuto incorporare.


A questo punto avviene la tentazione di Lucifero, o meglio quando l’uomo lasciò che gli spiriti luciferici invadessero il corpo astrale, dunque rendendogli di fatto impossibile uno sviluppo regolare in seno alla guida delle Gerarchie angeliche regolari. Le primi ad essere tentati furono i Lemuriani di sesso femminile, di cui in Eva abbiamo il principale esponente: questo fu perché le femmine era più avanzate dei maschi possedendo capacità di chiaroveggenza e di memoria più spiccate. Di conseguenza possiamo interpretare la tentazione come una “promozione” ad uno stadio superiore delle femmine rispetto ai maschi. Gli spiriti luciferici da un lato preservarono le anime dal disseccamento sulla Terra-Luna, dall’altro introdussero l’elemento luciferico della libertà prima del dovuto nell’evoluzione, così che il funzionamento dei processi del corpo astrale ne uscì compromesso dall’egoismo. Per permettere che l’Io potesse continuare a svilupparsi attraverso il corpo astrale, l’eterico ed infine il fisico era necessario che l’Io tornasse ripetutamente sulla Terra così da riprendere il lavoro di trasmutazione dei corpi inferiori da dove era stata lasciato. Essenzialmente, dunque è il corpo astrale ad essere portatore del karma e della malattia. La fine dell’Era Lemurica si ebbe con l’abuso delle forze di volontà da parte dei Lemuriani a partire dalla 4° Sotto-razza che portaron