L’Iniziazione di Christian Rosenkreutz e la Contro-Iniziazione di Dracula

Aggiornamento: gen 19


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Da quando nell’attuale Epoca dell’Anima Cosciente, cominciata nel 1430 (e finendo nel 3500 circa), la via del sentire si è separata da quella del pensare, religione e scienza sono andate incontro a un progressivo divorzio. L’inizio della stessa epoca segnò la progressiva diminuzione della possibilità di essere iniziati attraverso la via del cristianesimo esoterico, una via quasi impossibile da praticare oggi, e che richiedeva una ascesi mistica fuori dal mondo.


Ma affinché l’anima cosciente possa fiorire verso la luce del corpo astrale trasformato dall’Io, il Sé Spirituale, nella futura sesta epoca post-atlantica, era necessario che fosse creata una via che riconducesse religione e scienza all’unità originaria, ora in modo del tutto cosciente. Questa è la via rosacroce, preparata dall’individualità incarnatasi come Christian Rosenkreutz. La via della rosacroce si pone come la più alta via della magia bianca, fiorita successivamente in tutte le scuole esoteriche occidentali, fino ai Nuovi Misteri fondati entro la Società Antroposofica da Rudolf Steiner.


Ma come esiste una via della magia bianca, così esiste un contraltare oscuro, di magia nera. Dunque esiste una contro-iniziazione speculare a quella rosacroce e che tuttavia presenta indubbi parallelismi: lo specchio inverso della personalità di Christian Rosenkreutz è quello di Vlad Tepes, noto come Dracula. Ogni scienziato dello spirito può vedere le realtà spirituali che si celano dietro l’allegoria alchemica delle Nozze Chimiche, ma allo stesso tempo deve vedere la sua contro-immagine nella storia del non-morto per eccellenza, Nosferatu, il vampiro.


Le origini di Dracula

Bram Stoker nel 1882

Bram Stoker nel 1882


Infatti l’autore di Dracula, Bram Stoker (1847-1912), nei suoi racconti e romanzi dimostra una grande conoscenza dell’occulto. A riprova di ciò, sappiamo che Stoker fu parte dell’Ordo Templi Orientis ed ebbe stretti contatti con almeno due membri dell’Hermetic Order of the Golden Dawn: J. W. Brodie-Innis e la più nota disegnatrice dei Tarocchi Rider-Waite, l’artista e occultista Pamela Coleman Smith.


Il romanzo di Dracula si pone come un compendio della guerra spirituale tra le forze del Cristo contro quelle dell’ostacolo. Stoker conobbe la leggenda del principe rumeno “Vlad Tepes Dracul” attraverso il professor Armin Vambery, esploratore ungherese con vaste conoscenze della via mistica dei dervisci. Stoker rimase così affascinato dal racconto del Nosferatu che raccolse le leggende slave sui vampiri nell’arco di sette anni. Mettendole insieme alle sue conoscenze sull’occulto cerò Dracula e la sua controparte, Van Helsing.


La figura storica di Vlad Tepes

Vlad Tepes

Vlad Tepes


La figura storica di Vlad Tepes è controversa. Suo padre, Vlad II, fu membro dell’Ordine del Drago, ordine militare fondato nel all’inizio del ‘400 per combattere l’eresia hussita, dottrinalmente vicina ai valdesi (e di cui il filosofo rosacroce Comenius fece parte nel ‘600). Dal nome di quest’ordine deriva il patronimico “Dracula”. In Romania è venerato come eroe protettore del sangue nazionale, nondimeno il suo soprannome “L’Impalatore” (tepes) gli fu dato dall’abitudine di impalare i nemici sconfitti al confine del suo regno per spaventare gli invasori. Già durante la sua vita, in tutta l’Europa, si sparse la voce di come infierisse sui prigionieri, impalandoli a morte. La sua natura crudele fu all’origine di diverse leggende, che Stoker usò per creare la figura del vampiro Dracula.


Quest’aura di ferocia si estese anche dopo la sua morte: tra i suoi discendenti si annovera infatti anche Elizabeth Bathory, nota anche Contessa Dracula, una serial killer ungherese dedita alla magia nera, anche lei accusata di essere una vampira già in vita e che spense più di cento vite per soddisfare la sua “sete”. La leggenda vuole che fosse solita fare il bagno nel sangue delle vergini da lei sacrificate per ringiovanire.


Iniziazione e contro-iniziazione

Christian Rosenkreuz

Christian Rosenkreutz


Per non incorrere in equivoci chiarirò subito che, ciò che si vuole porre in evidenza in questo articolo, non è un paragone storico ma simbolico-esoterico: sono le inversioni simboliche che pongono le Nozze Chimiche e Leggenda di Dracula ai due poli della stessa tradizione esoterica occidentale, i Rosa+Croce. Dunque, così come di Cristiano Rosacroce leggiamo l’allegoria alchemica nelle Nozze Chimiche e non nel suo viaggio storico verso Oriente; allo stesso modo leggiamo la sua inversione simbolica non tanto nel personaggio storico di Vlad Tepes, quanto in quella leggendaria di Dracula di Stoker. Interessante notare anche che la corrente rosacroce passa dall’Oriente all’Occidente passando per il sud del Mediterraneo (paesi arabi e il Marocco), mentre quella di Dracula dal nord.


L’iniziazione di Christian Rosenkreutz (1378–1484) consiste in una resurrezione che attraversa il mondo astrale e ascende verso i mondi superiori. La natura superiore dell’iniziazione di Christian Rosenkreutz, è indicata dal nome iniziatico stesso, Cristiano Rosacroce (abbreviato come C.R.C.), da cui la scuola iniziatica rosacroce prenderà il suo nome. La comparsa pubblica della via rosacroce risale ai tre manifesti originari pubblicati nel XVII secolo: Fama Fraternitatis (1614), Confessio Fraternitatis (1615) e infine ne Le Nozze Chimiche di Cristiano Rosacroce (1616).


La morte mistica