La differenza tra Iniziazione Orientale e Occidentale e l’Iniziazione di Rudolf Steiner

Aggiornato il: gen 19

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Questo è l’unico scatto che ritrae Rudolf Steiner nello stato di profonda percezione chiaroveggente durante una Lezione Esoteriche nel 1907


Questo articolo vuole fare chiarezza nella diversità di percorso tra la via orientale teosofica e quella occidentale antroposofica, anche attraverso i suoi precursori ovvero la via del cristianesimo esoterico e quella rosacroce.


Per cominciare è necessario descrivere prima ciò che è venuto per primo: l’iniziazione orientale della Teosofia fu presente fin dai primordi dell’antica epoca indiana, ma il contenuto di tale tradizione proviene perfino dall’Atlantide.


Ma come il Sole sorge a Oriente e tramonta ad Occidente, così l’iniziazione orientale ha lasciato il passo all’iniziazione occidentale. L’iniziazione occidentale nasce sulle sponde del Mediterraneo attraverso l’incarnazione di Cristo e il successivo Mistero del Golgotha, diviene cristianesimo esoterico per poi arrivare in Europa come iniziazione rosacroce.

Vediamone ora i dettagli.


L’Iniziazione nella Teosofia

In teosofia si distinguono tredici livelli iniziatici, principalmente delineati da Alice Bailey, basandosi sugli scritti della fondatrice della Società Teosofica, Helena Petrovna Blavatsky. Gli esseri umani procedono lungo la scala iniziatica attraverso le successive incarnazione terrene, ciò che si reincarna attraverso varie personalità è l’individualità che attraverso il corpo causale ha il potere di attuare il bene o il male. Causare karma negativo rallenta il processo di evoluzione che deve essere man mano compensato. I primi quattro livelli sono raggiungibili dagli esseri umani prima di raggiungere l’Illuminazione. L’iniziazione ha come scopo l’espansione della coscienza verso livelli sempre superiori, la saggezza che viene così conquistata può essere usata per il bene del mondo. Infatti oltre il quarto grado si ha la possibilità di divenire uno dei Maestri dell’Antica Saggezza noti anche Maestri Ascesi, esseri umani liberati dal karma che aiutano però gli esseri umani rimasti indietro. La Blavatsky ne riconosceva sette, mentre secondo la Bailey arrivano a circa sessanta.


I livelli di iniziazione della Bailey sono un’estensione dei livelli teosofici della Blavatsky. Cominciano con il grado zero, la “probazione” cui fa parte la maggior parte dell’umanità e prosegue ascendendo:

  1. Nascita Spirituale: è l’esperienza totale del corpo fisico ed eterico.

  2. Battesimo: è l’esperienza totale del corpo astrale.

  3. Trasfigurazione: è l’esperienza totale della mente, dunque l’iniziato diviene chiaroveggente e chiaroudiente.

  4. Crocifissione (o Illuminazione): è l’esperienza delle vite precedenti (karma) e conferisce il grado di Arhat, slegato dalla necessità dell’incarnazione. Si manifestano anche poteri spirituali che hanno effetto nel mondo fisico (siddhi).

  5. Resurrezione: conferisce il primo grado di Maestro Asceso, che si manifesta per aiutare l’umanità. L’Arhat possiede poteri spirituali quali teletrasporto, bilocazione e levitazione ma solo in un determinato spazio. Secondo Leadbeater e Bailey ci sono 43 Maestri a questo grado di iniziazione tra cui Maestro Jupiter.

  6. Ascensione (o Maestrato): conferisce il secondo grado di Maestro Asceso, in questa categoria sono riuniti i sette maestri di cui parla la teosofia. Sono anche chiamati Chohan dei Sette Raggi, dirigono i poteri dei raggi sulla Terra: Koot Humi, El Morya, Paolo il Veneziano, Serapis Bey, Hilarion, Gesù e Saint-Germaine, cui si aggiunge il catalizzatore Djwal Khul che porta i Sette Raggi ai sette Chohan. Possiedono poteri spirituali quali teletrasporto, bilocazione e levitazione in qualunque luogo della Terra.

  7. Bodhisattva (o Avatar o Cristità): a questo grado troviamo il Maitreya (il Maestro del Mondo) che gli indù chiamano Kishna, gli zoroastriani Peshotan, gli ebrei Messiah, gli islamici Iman Mahdi, i cristiani Cristo. Inoltre vi sono due capi delle sette “razze radicali”, Chakshusha Manu progenitore della Razza Atlantidea e Vaivasvatu Manu progenitore della Quinta Razza Radice (la nostra). Nonché il Maha Chohan, posto a capo dei Sette Chohan.

  8. Buddità: a questo grado di iniziazione vi sono i Tre Pratyeka Buddha che dirigono gli impulsi dei Sette Raggi (ovvero degli archetipi planetari) da Sanat Kumara a Djwal Khul verso la Terra, non interagiscono con l’umanità se non canalizzando i Sette Raggi. Comunicano interamente con la telepatia, possono spostarsi nello spazio interplanetario e il vicino spazio interstellare, avendo attivato i chakra transpersonali ovvero i chakra superiori ai sette microcosmici.

  9. Deità: l’essere a questo grado è Sanat Kumara, il “Signore del Mondo”, ovvero la divinità che presiede alla vita nel nostro cosmo. Viene chiamato tanto L’Eterno Giovane che l’Antico dei Giorni, in quanto riunisce tutte le polarità opposte e contrarie. La sua coscienza è tutt’una con la vita sulla Terra. È onnisciente nell’ambito della Terra e capace di manipolare grandi quantità di materia, materializzandola e smaterializzandola, attraverso la fohat, il fondamento d’esistenza della materia stessa. È responsabile della ciclica distruzione e creazione che avviene sul pianeta, ma può interagire perfino al di fuori della nostra catena planetaria influenzando entro un certo limite altri sistemi solari.

  10. Logos Planetario: chiamato anche lo Spirito della Terra, è Gaia, il pianeta vivente. È la voce che parla attraverso Sanat Kumara con cui è in costante comunicazione telepatica. Precedentemente a questo grado era un Deva di un altro sistema solare, prima di incarnarsi come Terra all’inizio della Creazione della Terra stessa.

  11. Logos Solare: chiamato anche lo Spirito del Sole, Helios dona i suoi impulsi vitali alla Terra. Da lui scaturiscono i Sette Raggi, diffranti dalla luce del Sole nel suo aspetto spirituale.

  12. Logos Galattico: è l’essere che si occupa di mantenere l’esistenza della nostra galassia, coordinando più Soli tra loro. È noto con il nome di Averran.

  13. Logos Cosmico: noto anche come “Alfa e Omega”, è l’essere che si occupa di mantenere l’esistenza di tutti gli universi creati. Può essere anche chiamato Dio.

Iniziazione teosofia

Un’ulteriore espansione di questi livelli si ritrova negli scritti del discepolo della Bailey, Benjamin Creme. Questi stessi livelli si ritrovano oggi anche nei cosiddetti “Insegnamenti dei Maestri Ascesi”, parte integrante della New Age contemporanea attraverso Elisabeth Clare Prophet. Tuttavia non li considereremo in questa sede, dato che tale concezione dei Maestri non aggiunge nulla di essenziale alla conoscenza teosofica, e anzi la annacqua con nozioni a dir poco semplicistiche.


In questa serie di livelli iniziatici possiamo notare un primo gruppo di sei livelli che riguardano l’iniziazione propriamente detta, mentre i successivi sei riguardano l’evoluzione verso nuove forme di esistenza nella scala dell’essere. Il settimo grado inziatico (Bodhisattva) fa da raccordo tra iniziazione vera e propria ed evoluzione spirituale. La relazione tra i livelli di iniziazione e quelli di evoluzione spirituale è mostrata dai primi tre dei Sette Raggi Cosmici, ovvero gli archetipi dell’evoluzione cosmica (che in Antroposofia si chiamano Sette Metamorfosi della Terra).


Il Logos Solare (undicesimo grado iniziatico) si suddivide in:


Primo Aspetto: Volontà, rappresenta il Padre.

Sanat Kumara: Signore del Mondo (9° grado iniziatico)

Manu (7°)


Secondo Aspetto: Saggezza, rappresenta il Figlio.

Buddha (8°)

Maitreya (7°)


Terzo Aspetto: Attività, rappresenta lo Spirito Santo.

Maha Chohan (7°)


Ripartiti nei Tre Raggi principali, troviamo i Sette Maestri dell’Antica Saggezza:


Primo Raggio:


1. Maestro Morya (6°)

Maestro Jupiter (5°)


Secondo Raggio:

2. Maestro Koot Humi (6°)

Maestro Djwal Khul (6°)


Dal Terzo al Settimo Raggio:

3. Maestro Veneziano (6°)

4. Maestro Serapis (6°)

5. Maestro Hilarion (6°)

6. Maestro Gesù (6°)

7. Maestro Saint-Germain (6°)

I Sette Raggi e i Maestri dell'Antica Saggezza

I Sette Raggi e i Maestri dell’Antica Saggezza



L’Iniziazione nell’Antroposofia

Si ha una prima fase preparatoria in cui si stimola la concentrazione nella coscienza di veglia e, successivamente, si hanno i seguenti gradi della comprensione del sovrasensibile:

  1. Immaginazione: quando l’Io compenetra il corpo astrale e produce la chiaroveggenza. Culmina nella comprensione delle immagini spirituali. Questo grado è il “sogno cosciente”, che penetra l’elemento animale;

  2. Ispirazione: quando l’Io compenetra il corpo eterico e produce la chiaroudienza. Culmina nella comprensione del linguaggio spirituale. È il grado del “sonno senza sogni cosciente”, che penetra l’elemento vegetale;

  3. Intuizione: quando l’Io compenetra il corpo fisico e produce la chiarosipienza. Culmina nell’esperienza degli esseri spirituali. È il grado della “trance cosciente” che penetra l’elemento minerale.


Si distingue l’Iniziazione quando si è raggiunto almeno il grado di Ispirazione. Dunque l’Iniziato è colui che comprende e ha esperienza diretta degli esseri spirituali. Per questo sia nel sogno, che nel sonno e nella trance la coscienza individuale dell’Iniziato rimane del tutto intatta.

L'Iniziazione Antroposofica: si può parlare di iniziazione solo quando si sia passati dall'Immaginazione all'Intuizione.

L’Iniziazione Antroposofica: si può parlare di iniziazione solo quando si sia passati dall’Immaginazione all’Intuizione.


Inoltre Steiner, nell’ultimo capitolo del suo ciclo di conferenze La Saggezza dei Rosacroce, riporta due vie iniziatiche parallele, entrambe di sette livelli, che possono essere adatte a due diversi tipi anime occidentali. La prima è l’iniziazione cristiana-esoterica e la seconda l’iniziazione rosicruciana. Entrambe, a loro volta, sono compatibili con la via antroposofica.


L’Iniziazione Cristiana-Esoterica

La via iniziatica del cristianesimo esoterico ricalca gli eventi della vita di Gesù Cristo, secondo sette livelli o tappe. Essa prende letteralmente vita dal Vangelo di Giovanni, il più spirituale, che deve essere utilizzato dal discepolo come un vero e proprio manuale di meditazione. È l’unico vangelo in cui ogni parola deve essere presa in senso letterale, così come ogni parola di Cristo è quella davvero pronunciata al tempo della sua incarnazione in Gesù di Nazareth. Il Vangelo di Giovanni permette al discepolo un vero e proprio viaggio nel tempo.

La precondizione per questa via iniziatica è che si abbia fede nell’esistenza del Figlio e che esso, in quanto guida degli Spiriti del Fuoco (Arcangeli) durante l’Antico Sole,  si sia incarnato in Gesù di Nazareth secondo le parole:

In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio, e il Verbo era Dio. E il Verbo si fece carne e abitò tra noi.

La meditazione dovrà essere condotta ogni mattina per mesi, fino alle parole “Pieno di dedizione e di verità”, così che l’anima del discepolo se ne possa compenetrare fino nell’intimo. Dopodiché, le si arriva alle sette tappe dell’iniziazione vera e propria, mostrate dal Capitolo 13 di Giovanni in poi. Si tratta di meditare sulle sofferenze patite dal Cristo e sugli eventi misteriosi avvenuti dopo la sua morte in croce. Le sette tappe dell’iniziazione cristiana-esoterica sono:

  1. Lavanda dei Piedi: come la pianta è riconoscente al terreno minerale per la sua stessa vita, così l’animale è riconoscente al vegetale. L’uomo deve esserlo nei confronti di tutti i tre Regni della Natura che si sono sacrificati perché lui fosse tale, essere umano. Così il Cristo dà il buon esempio: il Creatore lava i piedi alle creature a lui più vicine, i 12 apostoli. Come ci sentiremmo? Questa è la meditazione per questa prima tappa. Il discepolo del cristianesimo esoterico sentirà esteriormente i piedi immersi nell’acqua, mentre interiormente vedrà se stesso lavare i piedi ai 12 apostoli.

  2. Flagellazione: la seconda meditazione insegna che i dolori fisici e le sofferenze animiche devono essere affrontati sempre, anche se questi arrivano da tutte le direzioni, senza sosta. Come ci sentiremmo? Ogni dolore che viene inflitto è infatti una prova da superare per espandere la propria coscienza secondo l’amore. Este