La Legge di Ricapitolazione Cosmica

Aggiornamento: gen 17

Dion Wright: Mandala tassonomico della vita sulla Terra (1966)

E’ un fatto dell’esistenza che si cominci da ciò che vige nel cosmo e si arrivi poi a ciò che vive nell’uomo.


Nello sviluppo embrionale dell’individuo, l’ontogenesi, si comincia da un’unica cellula fecondata sferica, lo zigote. Si procede per successive divisioni per mitosi: dapprima le cellule saranno tutte simili l’una all’altra, successivamente si differenziano e specializzano a determinati scopi. Una cellula indifferenziata, totipotente, può diventare una cellula nervosa, una fibra muscolare, una cellula epidermica e così via. L’identità viene perciò a sfumarsi, si eredita dalla generazione precedente e la si supera in quelle successive. Così si ha che la cellula all’inizio del processo sia come un seme che, in potenza, contiene tutto ciò che sarà realizzato successivamente, nel corso del tempo. Le cellule dell’embrione sono virtualmente immortali, man mano che si differenziano, invecchiano e muoiono.


L’albero tracciato dai percorsi della storia dell’evoluzione, la filogenesi, nel mondo materiale procede da organismi unicellulari, capaci di poche funzioni metaboliche, a forme mano mano sempre più specializzate. Alcune più complesse, altre più semplici, ma sempre capaci di interagire maggiormente con il contesto che li circonda, l’ambiente. L’individuo diviene sempre di più “in-dividuo”, ovvero non divisibile ulteriormente a meno della distruzione. Dal livello della storia dell’evoluzione, si arriva a quello della storia degli ambienti, dell’ecologia, in cui gli organismi sono loro stessi ambienti per altri organismi. Più un organismo o un ecosistema è specializzato, più è limitato e dunque più precario è il suo equilibrio.


Così fanno le idee: l’idea che sorge dall’inconscio è inizialmente cosmica e unitaria. Essa si di suddivide poi in sotto-idee, concetti collegati dalla logica, sempre più specifici, dei corollari all’originaria idea. L’idea di Dio, per esempio, nasce come generale affermazione sul mondo per poi venire declinata in contesti specifici, quali il dio del mare, del cielo, della guerra. Ogni dio con la sua funzione. La differenziazione può essere talmente paradossale da produrre perfino l’idea uguale e contraria, l’assenza di Dio. E nell’idea di Dio che nasce l’idea della morte di Dio. L’ateo può essere tale solo perché Dio esiste come pura idea nel mondo spirituale. La differenziazione procede quindi per polarità, somiglianze e differenze, fino all’esilio dall’originaria idea. E così come all’indifferenziato corrisponde l’origine e la vita, al differenziato corrisponde la fine e la morte.

Oltre la morte, o vi è la seconda morte nell’inconscio che è la negazione dello spirito, oppure vi è la resurrezione in piena coscienza.


L’Albero della Vita è l’originario stato unitario e cosmico della coscienza umana, che ancora viveva nell’Uno. Ma quando Adamo ed Eva mangiarono del Frutto dell’Albero della Conoscenza, la loro coscienza si frammentò e divise, limitandosi alla Conoscenza dei molti, perdendo così la compartecipazione alla Vita nell’Uno. Ogni volta che le cose del mondo materiale si materializzano, avviene una ripetizione in forma abbreviata della Caduta nella materia dal mondo spirituale. Tale è la Legge della Ricapitolazione vuole che, ogni volta che un organismo venga in essere dopo la fecondazione, esso ripeta brevemente tutti gli stadi evolutivi che caratterizzano quella particolare specie, fino al raggiungimento dell’età adulta dell’organismo stesso.

L’ontogenesi ricapitola la filogenesi.

È questa la massima di Ernst Haeckel, il più audace filosofo naturalista del XIX secolo. Lo sviluppo dell’individuo interseca dunque lo sviluppo della specie, così che lo sviluppo stesso diviene evoluzione. Ma se rimanessimo entro la dimensione data dalla scienza naturale falliremmo nell’apprezzare quanta saggezza è contenuta in questa massima. La scienza naturale di Haeckel, quando rettamente intesa, supera se stessa. Questa legge, infatti, è stata ulteriormente ampliata da Rudolf Steiner, che gli conferisce una dimensione cosmica.

L’evoluzione procede in modo tale che la nascita sia nello spirito e la morte sia nella materia. Per lo stesso motivo, nel mondo fisico possiamo ricercare solo le cause prossime, in una serie concatenata di causa ed effetto del tutto circolare. Le vere cause iniziali e finali, infatti, stanno nel mondo spirituale, da dove il cosmo fisico si è condensato inizialmente e dove verrà riassorbito alla fine per spiritualizzazione. Ma poiché ha compartecipato anche del Frutto dell’Albero della Conoscenza, il cosmo stesso diverrà cosciente di se stesso grazie allo spirito dell’uomo.

Dallo Spirito proviene ogni esistenza, nello Spirito è radicata ogni vita, verso lo Spirito evolvono tutti gli esseri. – Preghiera per i defunti data da Rudolf Steiner

Seguiamo quindi questa idea fino alla sua scaturigine spirituale.

Essendo l’uomo all’inizio della Creazione un tutt’uno col cosmo, anche le sue tre parti lo erano: il corpo (sviluppo embrionale), l’anima (l’umanità) e lo spirito (le idee) erano parte dell’originario uomo universale, un uomo che ricopriva col suo essere i limiti del cosmo. Il suo nome è Adamo di Luce o l’Adam Kadmon. Nell’Antico Saturno, l’uomo è in uno stato minerale e possiede una coscienza di trance. Da questo stadio antichissimo dell’evoluzione spirituale umana si condenseranno poi i minerali attuali. Nell’Antico Sole, l’uomo è in uno stato vegetale e possiede una coscienza di sonno. Da questo secondo stadio si condenseranno i vegetali attuali. Nell’Antica Luna, l’uomo è animale con coscienza di sogno. Da questo stadio si condenseranno gli animali attuali.


Nelle parole di Rudolf Steiner:

In realtà l’Antico Saturno non conteneva in quello stadio altri regni se non quello umano. Tutto era “uomo”. Gli altri regni sono comparsi dopo, grazie al fatto che parte della sostanza umana originaria non divenne tutta “uomo”, ma prese altre direzioni. I regni inferiori all’uomo esistenti oggi, sono di fatto “sostanza” che non è diventata umana, che si è evoluta in altre forme. Ogni sasso, ogni pianta o animale, è un “uomo mancato”.

Per questo si va dall’universale al particolare: perché in tutto principio l’uomo era l’universo! E lo è ancora, ma l’uomo attuale ha una coscienza ristretta che non gli permette di vedere che i molti nell’Uno e non l’Uno nei molti.


Dunque i tre Regni della Natura, minerale, vegetale e animale, sono un precipitato dell’evoluzione spirituale dell’uomo: quando l’uomo passava il suo stadio minerale alcune parti del suo corpo fisico di calore rimasero indietro nell’evoluzione e divennero minerali. Nello stadio vegetale dell’uomo, alcune parti del suo corpo eterico di gas rimasero indietro e divennero vegetali. Nello stadio animale dell’uomo, alcune parti del suo corpo astrale liquido rimasero indietro e divennero animali. Mentre l’uomo discende spiritualmente nell’evoluzione, da uno stadio incosciente spirituale a uno autocosciente materiale, i Regni della Natura ascendono nell’evoluzione fisica, culminando nell’incarnazione fisica dell’uomo stesso. In altre parole, affinché l’uomo sia “essere umano” appieno; minerali, vegetali e animali si sono sacrificati per l’uomo così che la sua evoluzione potesse procedere in accordo con i piani delle Gerarchie Spirituali.


L'evoluzione spirituale discendente incontra l'evoluzione materiale ascendente
  1. Dall’archetipo del corpo fisico dell’uomo dell’Era Polare discendono i minerali e i batteri (nell’Archeano). L’uomo ha forma sferica così come le prime cellule procariote.