La Trinità del Male e l’Anticristo

Aggiornamento: gen 20

Fünftes Siegel (gemalt von Clara Rettich), Tafel XII

Il 5° Sigillo Apocalittico dei Rosacroce: la Donna Vestita di Sole che sconfigge il Drago a 7 Teste.


Abbiamo già parlato della Santissima Trinità e dei Tre Logoi. Tratteremo qui l’argomento della Trinità del Male, la quale può essere ben compresa solo in relazione alla Santissima Trinità. Il Segreto del Male è uno dei 7 Ineffabili Segreti dell’Occulto, in particolare è il 5° Segreto e dunque è spiritualmente legato alla missione della 5° Era Post-Atlantica, nel suo insieme, in cui ancora ci troviamo, e, in senso più preciso alla missione della 5° Epoca di Cultura Post-Atlantica, quella cosiddetta Europea, l’Era dei Pesci.


Fu questo il compito che Steiner doveva assolvere dando all’Europa ed al mondo occidentale la conoscenza oggettiva del Mistero della Dualità del Male, di Lucifero ed Ahriman, e del Cristo al centro. Tuttavia, già a quel tempo, Steiner parlò anche di altri Spiriti dell’Ostacolo, in particolare degli Asura, che avrebbero agito sopratutto a partire dalla successiva Epoca di Cultura e di Sorath, il Demone Solare.  Così, all’avvicinarsi della 6° Epoca di Cultura, il discorso sull’esistenza oggettiva del Male non può più limitarsi a Lucifero e Ahriman ma deve necessariamente comprendere anche gli Asura nonché Sorath. Insieme formano la Trinità del Male.


Il seguente scritto si propone dunque di essere un approfondimento sulla conoscenza del Segreto del Male nonché di quegli Spiriti dell’Ostacolo che del Male rappresentano le varie dimensioni. Per esplorare questo Segreto ci varremo del potente metodo della Scienza dello Spirito, applicandolo sia all’Antroposofia che alla Cabala Ermetica, le due branche dell’esoterismo occidentale che di più hanno penetrato questo questo 5° Segreto Ineffabile  al cui disvelamento è chiamata la nostra 5° Era Post-Atlantica. Conoscere i molti nomi di questi Ostacolatori è ricondurre le loro potenze al centro di coscienza dell’Io e dunque avere la possibilità di lavorare alla loro redenzione.


Devo però dare un avviso, affinché non si possano creare equivoci: questo studio non ha la benché minima pretesa di “spiegare” il Mistero della Trinità del Male e le sue relazioni con la Santissima Trinità. Tutt’altro. L’intento di questo studio scientifico-spirituale è “dispiegare” le relazioni tra la Trinità e la Trinità del Male, così da fornire una mappa di relazioni attraverso cui orientarsi. La Santissima Trinità è il più grandioso e sacro mistero di cui l’uomo sia testimone: proprio per questo è doveroso divenirne coscienti.

Allo stesso modo è necessario per l’uomo divenire coscienti della natura e dell’opera degli Spiriti dell’Ostacolo. Questo studio dimostrerà infatti che la concezione antroposofica della Santissima Trinità e della Trinità del Male apre orizzonti sconfinati al ricercatore spirituale che ne indaghi l’essenza e la manifestazione, fornendo anche strumenti per conoscere il Male affrontarlo ed eventualmente redimerlo. Come ogni altro studio presente su questo blog, possono esservi imprecisioni ed errori che sarò lieto di discutere, modificare e correggere.


La Trinità del Male

La Trinità del Male si contrappone alla Trinità, ma mentre Padre, Figlio, Spirito Santo esistono anche nell’Eternità; Asura, Arimane e Lucifero esistono solo nella sfera dell’evoluzione e dunque verrano in una qualche misura rendenti dall’agire spirituale umano. Solo Sorath, il demone solare, esiste fuori del tempo e dello spazio.


Possiamo considerare la Trinità del Male come l’ombra della Trinità: la Trinità è esprimibile come 3, ovvero la somma delle tre Persone nell’Uno = 111. Siccome ognuna delle tre Persone si relazione con se stessa e con le altre due Persone, si arriva a 3 volte le tre Persone = 333. Il 333 è dunque il numero delle relazioni interne alla Trinità nell’Eternità. La somma di tre volte tre è 9, il numero della costituzione occulta dell’uomo (triplice corpo, triplice anima, triplice spirito) e dei cori angelici, gli agenti della Trinità (Padre: Prima Gerarchia, Figlio: Seconda Gerarchia, Spirito Santo: Terza Gerarchia). Se moltiplichiamo il 3 di ognuna delle Persone della Trinità per i 3 cori angelici loro tramite, otteniamo 999, che è il contrario di 666 il numero della Bestia. Dunque se attraverso il 999 la Trinità si manifesta nell’evoluzione, così come l’uomo procede nell’evoluzione; nel 666 avviene il suo opposto e dunque l’uomo procede nell’involuzione sotto il numero dell’Anticristo.


Il 666 può essere considerato il numero della Trinità del Male (Asura-Ahriman-Lucifero), ovvero il rovesciamento del quadrato perfetto della Trinità 333. Nell’ambito dell’evoluzione Asura è il Padre rovesciato (corpo), Ahriman è il Figlio rovesciato (anima), Lucifero è lo Spirito Santo rovesciato (spirito). Ma nell’ambito dell’Eternità  sono un unico essere l’Anti-Dio, chiamato Sorath il demone solare e anticristo per antonomasia. Ma non solo: il 666 è anche una precisa indicazione di una serie di stadi evolutivi della Terra: alla sesta metamorfosi, sesta condizione di vita e sesta condizione di forma della Terra (666) si compirà il grande sbarramento: sarà completa la separazione definitiva della catena planetaria della Terra da quella alternativa governata dalle potenze dell’ostacolo (luciferiche, arimaniche, asuriche e l’anticristo Sorath), l’Ottava Sfera. L’umanità evoluta avrà redento il male e sarà libera di procedere nell’evoluzione fino a raggiungere lo stadio divino. Il resto dell’umanità non è ormai più umano, è intrappolato nell’Ottava Sfera e verrà condotto verso un’evoluzione tra i cori delle potenze dell’ostacolo asuriche, arimaniche o luciferiche.


Per comprendere il mistero della Caduta degli Angeli, dobbiamo comprendere come essi possiedano sì anima e spirito, ma il loro Io auto-cosciente è in stretta connessione con la Trinità. Sono auto-coscienti ma la loro coscienza è tutt’uno con Dio nelle sue tre Persone. La Prima Gerarchia nel Padre, la Seconda nel Figlio e la Terza nello Spirito Santo. A differenza di noi esseri umani, che con il nostro Io possiamo avere coscienza di noi stessi e dunque la libertà, gli angeli eseguono i compiti evolutivi assegnati loro da Dio. Se intenti a svolgere il loro compito dimenticano di essere emanazioni divine, la loro luce si spegne in tenebra. Divengono così angeli caduti, precipitano nelle schiere dei tre Ostacolatori. Parimenti, nelle dottrine gnostiche, gli Eoni, emanazioni evolutive del Dio del Profondo, divengono Arconti, carcerieri della Creazione. Rimangono indietro, continuando a eseguire i loro compiti originari ma senza mai evolvere: in altre parole portano impulsi disarmonici rispetto al ritmo del tempo e spazio nell’evoluzione, in anticipo o in ritardo. Tale è il Male, un bene fuori posto, nel tempo e nello spazio, una separazione dalla corrente dell’evoluzione spirituale che è Dio.


La Trinità del Male è quindi la contraffazione della Santissima Trinità. È la triplice radice del Dubbio, dell’Odio e della Paura. È formata dai tre principali Angeli Caduti e le loro schiere:

  1. Lucifero, l’arcangelo che rimase indietro durante la metamorfosi dell’Antica Luna, portandosi con sé coloro che passavano lo stadio di Angeli ed ora Spiriti Luciferici. Egli era lo spirito che presiedeva alle antiche iniziazioni che avevano come motto “Conosci te stesso”: nella corrente ermetica, orfica e gnostica. Decadde quando la conoscenza del mondo spirituale s’affievolì per effetto del materialismo di Ahriman. Ma egli, che dopo il Mistero del Golgotha, ha cominciato la sua redenzione verso le Altezze insieme al Cristo, il vero Lucifero, ha lasciato il posto al suo doppio inferiore: Lucifugo. Egli è lo spirito dell’egoismo. Abita i primi tre strati della Terra, con le sue bolge si oppone all’azione dello Spirito Santo, trasformando la Saggezza in Ignoranza agendo così sul corpo astrale umano, facendo decadere le virtù in vizi. È l’aspetto negativo di Urano. Con la sua intelligenza caduta governa nel reame della natura infera l’elettricità, luce oscura;

  2. Ahriman, il principato che rimase indietro durante l’Antico Sole, portandosi con sé coloro che allora erano Arcangeli ed ora Spiriti Arimanici. Così chiamato da Zarathustra, che per primo lo sperimentò in opposizione al gemello Ahura Mazdao, il dio della luce, prefigurazione del Cristo. Egli è lo spirito del materialismo. Abita i secondi tre strati della Terra, con le sue bolge si oppone all’azione del Figlio, trasformando l’Amore in Fanatismo agendo così sul corpo eterico umano, facendo divenire la vita morte. È l’aspetto negativo di Nettuno. Con la sua intelligenza caduta governa il magnetismo, suono intrappolato;

  3. Giungiamo ora a quello spirito, una potestà, che rimase indietro durante l’Antico Saturno, portando con sé coloro che allora erano Principati ed ora Spiriti Asurici. Steiner non ci fa il suo nome, ma seguendo le attribuzioni cabalistiche, esso appartiene all’inverso della Sfera di Kether, ovvero Thaumiel, di cui un Arcidiavolo è Moloch, in altri testi antroposofici si trova come Azura o Asur, che dunque considereremo come equivalenti di Moloch.