Le 13 Notti Sante – Prima Parte: 24–31 dicembre

Aggiornamento: giu 7

fullsizeoutput_2754

The Light of the World – William Holman Hunt (1851–1853)



A seguire le indicazioni riguardo le Quattro Settimane d’Avvento, ecco le indicazioni date da Rudolf Steiner all’allievo Herbert Hahn per lavorare esotericamente nelle Dodici Notti Sante. La traduzione è a cura di Laura Zanutto, rivista poi da Mark Willan e con il contributo fondamentale di un madrelingua tedesco che vuol rimanere anonimo. Le traduzioni sono state ulteriormente riviste.


Essenzialmente esistono due versioni delle sequenze delle meditazioni zodiacali praticate attualmente nel movimento antroposofico nelle Notti Sante: 1. La versione di Herbert Hahn, che proviene direttamente da un colloquio esoterico con Steiner; 2. La versione di Sergej O. Prokofieff, frutto di una rielaborazione delle indicazioni cristologiche di Steiner.


Entrambe le sequenze hanno un profondo significato, che si disvela in particolare nel momento in cui vengano messe in parallelo. Le due sequenze non sono infatti mutuamente esclusive, ma anzi descrivono il processo da due punti di vista complementari.


In generale possiamo dire che la versione di Hahn procede secondo la sequenza zodiacale dell’anticipazione dell’anno futuro, cioè da Capricorno-Gennaio fino a Sagittario-Dicembre. Questa è essenzialmente la sequenza di incarnazione, che comincia dal Capricorno e si conclude col Sagittario; mentre quella di Prokofieff procede secondo la sequenza zodiacale della corrente di escarnazione, ovvero dai Pesci all’Ariete. In sostanza la sequenza di Hahn è legata al ciclo dell’anno vissuto come esperienza iniziatica, cioè al farsi sacro del Tempo; mentre quella di Prokofieff è legata alla costituzione occulta in dodici membra, che comprende le dieci Gerarchie Spirituali, ascendendo dall’uomo ai Serafini, per culminare nella Trinità, con lo Spirito Santo ed il Figlio, avendo il Padre come Tredicesimo. La descrizione dell’anatomia celeste dell’Adam Kadmon, la melotesia zodiacale, segue da vicino le meditazioni di Prokofieff.


Prokofieff, quando scrisse il libro sulle Notti Sante (1986) non era a conoscenza delle indicazioni date ad Hahn (ritrovate solo nel 2013) e si è basato sulla sequenza cosmica della costituzione occulta dell’Adam Kadmon, la quale, tuttavia, non ha alcun nesso con la previsione dell’anno successivo. Questo è possibile solo con la sequenza da direttamente da Steiner ad Hahn. La sequenza di Prokofieff ha valore cosmico, quella di Hahn temporale.


Hebert Hahn fu insegnante della scuola Waldorf e un discepolo esoterico di Steiner, membro della Cerchia dei Giovani. Steiner gli affidò il compito di portare le "Libere Lezioni di Religione" nella scuola Waldorf per i bambini che non appartenevano ad alcuna denominazione religiosa, nonché del Servizio Domenicale, che consisteva in un culto rinnovato ed adattato per la scuola. Ora, molti leggendo le "Indicazioni Esoteriche per il Natale" non riconoscono in esse le parole e le espressioni usuali di Steiner. In un certo senso, infatti, è così. Infatti, dobbiamo tenere presente che queste indicazioni furono date nel contesto di un colloquio esoterico: è noto che Steiner non permetteva ai discepoli esoterici di prendere appunti durante i colloqui e le lezioni esoteriche stesse, ma solo di mettere per iscritto ciò che si ricordava. Ne consegue che le indicazioni che leggiamo non sono le dirette parole di Steiner bensì quelle di Hahn, le parole che ricordò a memoria di quel colloquio avuto intorno al 1920.


Ora, non si deve cadere nella tentazione di voler escludere una o l'altra sequenza, bollandone una come "giusta" e l'altra come "sbagliata". Le vie del mondo spirituale sono infinite. È necessario comprendere che l’esoterismo è un insegnamento vivente che non può essere ridotto ad un rigido sistema morto. Nell’esoterismo tutti i punti di vista convivono: questo è il messaggio di Steiner e della scienza dello spirito. Quella di Hahn e Prokofieff sono dunque due prospettive con diversa funzione che possono essere contemplate contemporaneamente a diversi livelli.


In ogni caso, se ci si vuole rifare direttamente al lavoro di Steiner o se si ha interesse riguardo ai sogni profetici, allora ci si potrà concentrare nelle meditazioni sulla sola sequenza trascritta da Hahn, che comincia da Capricorno come previsione del mese di gennaio dell’anno successivo, fino alla notte del Sagittario col mese di dicembre.


Per “notte” si intende dal tramonto del giorno precedente all’alba del giorno successivo cominciando dalla Notte Santa del 24/25 dicembre, alla soglia di cui si sarà arrivati in coscienza attraverso il processo descritto nelle Quattro Settimane d’Avvento. Ogni notte porta con sé un Simbolo ed un Mistero, che sono la chiave per la meditazione della Notte Santa in questione.


Alle Dodici Notti Sante, si aggiunge poi una 13° Notte conclusiva, che pur non essendo presente negli scritti originali di Hahn, è pervenuta attraverso la tradizione orale nel movimento antroposofico, seppur con diverse sfumature ed in un certo senso implicita anche nella versione di Prokofieff.

Notti Sante

Schema generale delle due sequenze delle Notti Sante


Mediteremo anche le Virtù Zodiacali come descritte da Madame Blavatsky e successivamente confermate da Steiner insieme ai poteri che conseguono alla pratica della Virtù corrispondente. Attenzione però, le Virtù non sono ciò che il segno zodiacale possiede già da tutto principio, alla nascita di colui che nasce nel segno, piuttosto sono quelle qualità dell’anima che derivano dalla sublimazione dei tratti caratteriali tipici del segno. Tali Virtù Zodiacali sono collegate alla sequenza zodiacale di Hahn, essendo entrambe queste indicazioni di Steiner legate intimamente alla sequenza temporale del ritmo dell’anno, con la successione dei mesi:

Virtù Zodiaco

Le Virtù Zodiacali in ordine di Segno


Ciò che sogniamo nelle Notti Sante rappresenta il significato spirituale di ciò che accadrà nella vita di veglia del mese corrispondente dell’anno successivo, cominciando da Gennaio (Capricorno). È dunque importante essere ben desti durante il dì al fine di prepararci alla Notte Santa, ed al contempo predisporci ad accogliere l’impulso spirituale in Immaginazioni intessute dalle Gerarchie Spirituali durante la notte. Tiziano Bellucci fa notare che Steiner tocca un tema simile quando Steiner parla dei ceppi che i druidi facevano bruciare durante le Notti Sante, formando delle immaginazioni nel fuoco, dando indizi divinatori sull’anno a venire.


Come meditare le Notti Sante

In virtù di quanto detto, nelle Tredici Notti Sante, 12 + 1, si apre la possibilità per coloro che sono sulla via esoterica della scienza dello spirito, di sperimentare profeticamente gli eventi che accadranno nell’anno a venire. Tali rivelazioni possono giungere in due modi: inconsciamente, cioè attraverso l’attività di sogno oppure consciamente, attraverso la meditazione. Solo a coloro che siano sulla via esoterica è concesso sperimentare entrambe le modalità, di sogno e meditativa.

Per quanto riguarda la modalità inconscia, essendo l’attività del corpo eterico meno disturbata dalle impressioni dei sensi in questo inizio inverno,  al momento dell’addormentarsi, il polo inferiore del corpo fisico-eterico si apre alle impressioni delle Gerarchie. I sogni fatti in queste Notti Sante saranno quindi presi per sogni dal contenuto, almeno in parte, premonitore.

Per quanto riguarda la modalità meditativa, è necessario prepararsi durante la giornata, con coscienza di veglia ben desta e rivolta all’atmosfera della Notte Santa che si andrà a sperimentare, leggendo le indicazioni di Steiner. La veglia prima della Notte Santa in sé rappresenta l’Avvento della singola Notte Santa. Una volta giunto il tramonto o prima di addormentarsi, si deve creare lo spazio ed il tempo sufficiente per meditare, secondo le fasi:

  1. Concentrazione, attraverso la liberazione dello spazio interiore da istanze animiche (pensieri vaganti, emozioni contrastanti, brame etc.);

  2. Meditazione immaginativa del Simbolo e del Mistero della Notte Santa (evidenziato in grassetto nel testo della traduzione);

  3. Cancellazione dell’immaginazione così costituita e contemplazione dello