Le 4 Settimane d’Avvento

Aggiornamento: gen 21

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Ciò che segue è la traduzione delle indicazioni date da Rudolf Steiner al suo allievo Herbert Hahn per le Quattro Settimane di Avvento. È la prima traduzione italiana pubblicata di questo testo. Seguono i miei commenti esoterici alle indicazioni nonché il commento alle Immaginazioni per gli Angeli dell’Avvento secondo le indicazioni di Soline e Pierre Lienhard.


Queste considerazioni sono il frutto delle meditazioni condotte durante le Quattro Settimane d’Avvento e le Dodici Notti Sante. Sono anche elencate come Tredici Notti Sante e vedremo il perché.


La preparazione all’Avvento

Durante l’Avvento è importante che ci si predisponga durante la vita di veglia, all’arrivo della Vigilia di Natale, del Natale e delle Notti Sante nel loro complesso. Questo viene fatto attraverso l’accensione delle Candele dell’Avvento. La successione delle quattro candele dipende dal colore degli angeli dell’Avvento, di cui sono simbolo. Le candele vanno accese ogni mattina e spente ogni sera fino alla Vigilia di Natale. Solitamente si posizionano su un vassoio o una corona di abete, adornata insieme ad altri simboli vegetali del Natale (palline rosse, bianche etc.).

  1. Prima di Avvento: Candela Blu

  2. Seconda di Avvento: Candela Rossa

  3. Terza di Avvento: Candela Bianca

  4. Quarta di Avvento: Candela Viola

Gli Angeli dell’Avvento si avvicendano una dopo l’altro, l’Angelo precedente si addiziona a quello della settimana successiva, così che all’inizio della Quarta di Avvento tutte le quattro candele saranno accese contemporaneamente. Le Quattro Candele dell’Avvento possono già essere tutte presenti, ma vanno accese in sequenza, e possono essere allestite al momento in cui si addobba l’Albero di Natale e si fa il Presepe, meglio se alla prima settimana intera di dicembre (che nella tradizione cattolica corrisponde all’intorno dell’Immacolata Concezione di Maria, l’8 dicembre).

Si annotino brevemente, su un diario ordinato cronologicamente, tutte le impressioni ricevute durante le quattro settimane d’Avvento.

Per il Tempo dell’Avvento Per i cercatori di luce le difficoltà della vita dovrebbero essere una pietra di paragone speciale nel periodo dell’Avvento. Ci si deve sempre sforzare di separare la persona dalla causa della sofferenza, perché le sofferenze e le difficoltà ci vengono inviate come prove, e le persone che ci causano difficoltà sono solo degli strumenti. Dovremmo adattarci a ogni situazione, riposarci, senza perderci in essa! – Il contenuto del grande desiderio di questo tempo è quello di incorporare realmente il Divino (stato di nascita), e non solo per sperimentare il Divino in situazioni eccezionali. Tutto ciò che è connesso con la personalità terrena dovrebbe essere eliminato e dovremmo essere quanto più spontanei, completamente distesi, verso l’altro. Tutto ciò di cui discorriamo e capiamo, discussioni, irritazioni, dovremmo lasciare tutte queste zavorre. Prima di ogni grande festa c’è l’opportunità di superare qualcosa in sé, è il sacrificio!


Commento

Il sacrificio, il “fare sacro”, è ciò che l’impulso spirituale antroposofico compie secondo il metodo scientifico-spirituale: la comprensione del Male e la sua trasmutazione e redenzione. Ciò è in diretta connessione con l’impulso rosicruciano, nonché dell’impulso manicheo. L’impulso rosicruciano che agisce nel passaggio tra la Quarta Epoca di Cultura dell’anima razionale e la Quinta dell’anima cosciente, intorno al 1400, opera sulla spiritualizzazione della volontà e dunque la redenzione della materia, attraverso l’alchimia; mentre l’impulso manicheo agirà nel passaggio tra la Quinta Epoca di Cultura dell’anima cosciente e la Sesta Epoca del Sé Spirituale, operando sulla comprensione del Male, che è anche la Via del Graal. L’impulso antroposofico comprende quello rosicruciano e anticipa quello manicheo.


Colui che vuole porsi con predisposizione d’anima adatta al tempo dell’Avvento, deve deporre momentaneamente la propria personalità, per scoprirsi nuovamente come bambino “Lasciate che i bambini vengano a me, non glielo impedite perché a chi è come loro appartiene il regno di Dio” (Luca 18:16), in quanto la Luce che andrà a brillare nella notte più oscura, è anche la Stella dei Magi, è l’Io di Zarathustra che si paleserà nel Gesù del Vangelo di Matteo alla sua nascita nel Tempio per il 6 gennaio all’Epifania, quando si compierà il ciclo delle Dodici Notti Sante nella 13° Notte. Al momento del Solstizio d’Inverno, il 21 dicembre, si ha il dì più corto dell’anno, quando le forze del Sole fisico sono al minimo, essendo al culmine quelle dell’oscurità, cioè della materia. Tale giorno viene prefigurato il 13 dicembre, quando si festeggia Santa Lucia “Il giorno più buio che ci sia”, dato che la percezione dell’oscurità si va acuendo dal 13 al 21 dicembre.


Eppure, essendo il Sole fisico al minimo della sua forza, è il Sole Spirituale che è al culmine, brillando nel cuore della Terra, cioè nel cuore della materia stessa. Per via dell’assioma ermetico “come in alto così in basso” l’elemento divino, la Luce del Sole Spirituale che brilla nell’ora più oscura, viene ad abitare l’anima umana racchiusa nel corpo fisico. “In verità vi dico: se non cambiate e non diventate come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli.” (Matteo 18:3). Il nostro diventare come bambini ci predispone a cogliere il barlume spirituale che si accende in questo periodo d’Avvento. Tanto più sarà il Male, tanto più sarà buia l’oscurità materiale, e tanto più questa farà da filtro alla luce del Sole fisico, paradossalmente traducendosi in un impulso della Luce del Sole Spirituale più potente. L’Avvento predispone l’anima dell’uomo a sperimentare in maggiore coscienza le Dodici Notti Sante.

Indicazioni per il Natale Grazia. Avvento, la luce che viene per illuminare tutti nel cuore della notte. La terra si è completamente svuotata, la vita si è ritirata. La Terra è come un guscio vuoto. Tutti i succhi del regno vegetale si ritirano. Tutto si prepara a ricevere il Divino.


Commento

Lo stato che l’esoterista deve anelare in questo periodo è la “Grazia”. La maggiore oscurità porta la Terra in uno stato in cui la sua anima, l’Anima Mundi, si concentra verso il Centro della Terra. Il respiro della Terra è ora nel culmine della fase di inspirazione, la Terra trattiene il fiato. Tale respiro verrà poi esalato completamente durante la stagione polare, al Solstizio d’Estate. Il risultato è che la Natura giace come morta sotto una coltre di pietosa neve, cioè di luce stellare solidificata (si noti l’archetipo dell’Esagramma tanto nella luce delle Stelle che nel fiocco di neve). Tale fiato della Terra, la sua Anima, è tutta intorno al Centro della Terra, dove risiede l’Io del Cristo. I succhi vegetali, che sono portatori della forza vitale, l’eterico, si concentrano verso le radici e dunque anch’essi verso il centro della Terra.


Gli Io di Gruppo delle specie vegetali risiedono anch’essi nelle interiora della Terra, verso il Centro della Terra, così che il corpo eterico della Terra e dell’uomo sono in uno “stato di Grazia” pronti a ricevere le impressioni del Sole Spirituale. Questa quiescenza “fisiologica” presente in tutta la Natura con i suoi esseri viventi, deriva dalla quiete del corpo eterico della Terra, del Regno Vegetale e di riflesso per il Regno Animale ed Umano. Si traduce in una quiete d’attesa, l’Avvento per l’appunto. Il corpo eterico è meno sollecitato dalle impressioni fisiche e dunque i sensi fisici si ritirano, l’uomo diviene capace di percepire più da vicino il mondo spirituale già a partire da Halloween (31 ottobre), Ognissanti (1 novembre) e per Morti (2 novembre). Tuttavia è solo nel punto più freddo ed oscuro dell’Inverno che il limite tra i mondi sovrasensibili ed il mondo fisico si assottiglia.

Prima di Avvento Nella prima di Avvento l’uomo deve predisporsi al sacrificio, per il Servizio ed essere pronto a servire e amare. Dovrebbe osservarsi con l’occhio interiore e sperimentare questo giorno come la celebrazione del desiderio della nascita. La consacrazione della celebrazione è: “Io mi dedico al Ministero dello Spirito che deve nascere in me”. I pensieri sono diretti al Cristo che nasce nell’uomo.


Commento

In questo giorno è la Luce Spirituale che discende dalle altezze cosmiche per dimorare tra gli uomini: la Luce Spirituale desidera nascere ed assumere un volto umano, un processo che si compirà solo col Battesimo nel Giordano, festeggiato la prima domenica dopo l’Epifania del 6 gennaio. L’occhio interiore può aprirsi più facilmente. Come il corpo eterico della Terra si appresta a ricevere il Sole Spirituale, così il corpo eterico dell’uomo può avere percezioni chiaroveggenti nel Mondo Eterico durante la veglia e sogni più intensi nel momento in cui nel sonno si immerge nel Mondo Astrale. Tale sperimentazione dei mondi sovrasensibili non è però da intendersi come qualcosa da trattenere egoisticamente, bensì deve divenire “Ministero dello Spirito”, così che l’esoterista diventi progressivamente rappresentante più fedele della forza cristica che guarisce e vivifica l’anima dell’uomo.


Il senso di speranza che sorge nell’anima dell’esoterista preannuncia la trasformazione del corpo fisico nel corpo di speranza, la virtù della Speranza. La Prima di Avvento è dunque collegata al Volere e alle forze del Padre.


Angelo Blu

L’Angelo Blu è l’angelo associato all’immaginazione della Prima di Avvento: è l’angelo del Silenzio. Il raccoglimento nel silenzio, tanto interiore che esteriore, fa sì che il frastuono del mondo fisico venga meno e ponga il corpo eterico, sia in uno stato di maggiore ricezione. In questa immaginazione vi è il segreto dell’Iniziato ai Misteri che deve mantenere il silenzio sula sua esperienza individuale al fine di proseguire sul cammino iniziatico, potendone condividere solo i frutti, cioè gli effetti animici di quella che è la causa spirituale vera e propria.


Il blu è il colore dell’elemento terrestre visto spiritualmente, è associato a Saturno e dunque all’Antico Saturno, dove il Sacrificio dei Troni formò il germe del corpo fisico. È anche il colore delle profondità cosmiche.

Seconda di Avvento L’uomo inizia a cercare e sente nella sua ricerca che da solo non è in grado di poter fare nulla. Quindi prepara il suo cuore affinché il Divino vi alberghi, poiché quando faccio a meno del Negativo, c’è spazio per il Divino.


Commento

L’esoterista sente che le sue forze animiche e spirituali, per quanto allenate, possono raggiungere un certo grado di comprensione e veggenza, ma che, ad un certo punto per procedere è necessario porsi in uno stato di devozione utile a ricevere la Luce Spirituale. Possiamo immaginare il Male co