Le forze di Raphael e le Cure Naturali Antroposofiche

Aggiornamento: mag 17



Raphael, il cui nome significa “Guarigione di Dio”, è l'arcangelo di Mercurio presiede alla primavera e governa l’elemento Aria, è il saggio medico dell’umanità e dispensa guarigioni. È l’arcangelo che unisce ciò che è diviso, riporta l’equilibrio tra tutti gli opposti e prepara i cambiamenti successivi.


Come Mercurio è lo psicopompo che conduce l’anima umana dalla tenebra invernale verso la rinascita primaverile. Egli porta infatti il Caduceo di Mercurio, la quale rappresenta contemporaneamente sia la guarigione tanto sul piano fisico che spirituale, nonché il processo dell’evoluzione cosmica dall’Antico Saturno al Futuro Vulcano. Nel Caduceo sono racchiusi i segreti dell’equilibrio tra alto e basso, destra e sinistra, dentro e fuori tanto nel microcosmo che nel macrocosmo. Per questo Raphael è il Guaritore Cosmico che presenta all’uomo il Mistero della Resurrezione della Pasqua, col Cristo quale Riparatore tra Lucifero e Ahriman.

In primavera Raphael irradia dalle altezze con le forze risanatrici del cosmo. Dal basso invece Michael permea la volontà umana e il movimento verso il futuro.

Di converso, quando durante l’autunno Michael agirà nel cosmo, Raphael compenetrerà allora il respiro umano, combinandovi alchemicamente le forze di guarigione.

Quando arriviamo alla primavera, Raphael è nelle altezze, con lo sguardo profondamente riflessivo, con l’insegna di Mercurio che ora, nel regno dell’aria, è diventata un serpente infuocato, come un serpente che risplende nel fuoco; non più appoggiandosi sulla Terra, ma come librato, utilizzando le forze dell’aria, e con tutto il fuoco, l’acqua e la terra che vi sono nel cosmo; in un certo qual modo rimescolandole e fondendole, per trasformarle in forze risanatrici, operanti e tessenti nel cosmo.


Egli ci dice:

Guarda l’uomo, è un piccolo cosmo. Guarda il Cosmo, è un uomo immenso!

Per la Naturopatia Antroposofica il corpo dell’uomo non è una macchina, è un Cosmo in miniatura. Le forze vitali che pervadono il nostro corpo sono l’espressione dei regni minerale, vegetale e animale che compongono la Natura. Ogni nostro squilibrio corporeo è dunque espressione di un bisogno naturale.

Integrando sostanze naturali, estratte da cristalli e piante, noi possiamo ritrovare l’armonia del corpo fisico e vitale.


Dall’incontro tra la comprensione della Natura dell’Antroposofia e la Naturopatia nasce la Naturopatia Antroposofica o Naturosofia. “Naturopatia” significa “sentire se stessi insieme alla Natura” e nel momento in cui viene compenetrata dalla saggezza antroposofica, questa diviene Naturosofia, la “Saggezza del sentirsi insieme alla Natura”.


La causa della disarmonia sorge prima sul piano animico e successivamente discende come effetto sul piano materiale. La disarmonia fisica è il messaggio che il mondo spirituale lancia affinché la coscienza comprenda. La scienza materialistica non ha compreso che lo stato di disarmonia non dipende dagli effetti della disarmonia ma dalle cause animiche e spirituali che l’hanno generata. Sopprimendo i sintomi, si reprime la causa animico-spirituale rendono così sempre più difficile arrivare all’armonia. Più abbiamo paura di ciò che non va nella nostra anima, più la disarmonia ci possiede. La Naturopatia Antroposofica, tenendo conto sia dell’aspetto fisico che di quello spirituale, è capace di comprendere l’essere umano nella sua totalità, nella sua evoluzione biografica individuale, tenendo conto tanto della necessità del destino, il karma, che della possibilità della libertà.


La costituzione occulta dell’uomo

L’antroposofia descrive l’essere umano come costituto da un insieme di corpi o arti che vanno dal fisico, nel mondo fisico, fino alla più elevata spiritualità nei mondi spirituali, passando per l’intermediazione dell’anima. Ogni corpo ha una sua precisa funzione e costituzione, che si origina da un processo cosmico di originaria creazione e successiva evoluzione.


I corpi sopra il corpo denso sono anche detti, genericamente, corpi sottili. Le suddivisioni dei corpi o membra degli esseri umani possono seguire diversi schemi numerologici a seconda del contesto in cui questi vengono citati. Si hanno divisioni secondo il numero 3, il 4, il 7 e il 9. Ognuna di questa suddivisioni ha un suo significato esoterico che conduce però allo stesso mistero, ovvero la domanda di Davide “Che cos’è l’uomo?” (Salmi 8, 5).


Allo scopo di comprendere come queste differenti suddivisioni descrivano la medesima realtà secondo punti di vista diversi, possiamo partire dalla divisione secondo il numero 4, da cui poi per sottrazione o addizione, otterremo le altre suddivisioni.

Ai fini della Naturopatia Antroposofica possiamo tenere presente la suddivisione della costituzione occulta tripartita e quella quadripartita.


La costituzione occulta tripartita distingue la via esoterica da quella essoterica delle religioni. In tutte le forme di autentica spiritualità, fin dall’alba dei tempi, l’uomo è ritenuto composto da tre principi: corpo, anima e spirito. Il corpo appartiene al mondo della materia composto dei quattro elementi; l’anima al mondo dei pianeti e delle stelle; lo spirito è la scintilla divina che partecipa di Dio stesso:

  1. Corpo: è il corpo fisico unito al principio vitale (corpo eterico). Il corpo opera nel mondo fisico e serve all’uomo per compiere le azioni;

  2. Anima: è il corpo astrale unito all’ego, il riflesso inferiore dell’Io. L’anima opera nel mondo dei sentimenti e serve per unirsi alle gioie e sofferenze del mondo. In un solo concetto si riassume l’anima senziente, l’anima razionale e l’anima cosciente. Le tre anime dell’uomo corrispondono alle sue facoltà di sentire (anima senziente), pensare (anima razionale) e volere (anima cosciente);

  3. Spirito: è l’Io, in cui sono presenti in nuce i tre spiriti superiori, Manas o Sè Spirituale, Buddhi o Spirito Vitale e Atma o Uomo-Spirito. Lo spirito opera nel pensiero e nella ragione e serve come strumento al pensare universale del divino. Lo spirito è l’unica parte, l’individualità, che sopravvive al post-mortem accumulando e sublimando le esperienze dei corpi inferiori impiegandole come potenziale per incarnarsi nuovamente in varie personalità;

Secondo la costituzione occulta quadripartita, l’uomo è composto di tre corpi ed un principio, l’Io, a loro volta in relazione con i Regni della Natura e con gli elementi:

  1. Io: che è il portatore dell’autocoscienza, lo spirito individuale. Nella Natura, solo il singolo uomo è in grado di chiamare se stesso “Io”, e nessun altro. L’Io è un principio spirituale, a differenza del resto dei corpi, ed essere “Io” ci permette di vivere la nostra biografia individuale. Si esprime nel tempo esteriore come ciclo giornaliero di giorno e notte (il Dualismo Solare / Lunare). Si distingue l’Io dall’organizzazione dell’Io che pertiene di più a quanto l’Io intesse una volta incarnato nei corpi e dunque formando le tre anime, senziente, razionale e cosciente Corrisponde all’elemento Fuoco.

  2. Corpo astrale: è il portatore del sentimento, della sensibilità e del movimento. È l’anima (o psiche), che l’uomo ha in comune con il Regno Animale, che tuttavia possiedono una coscienza a livello di specie e non di individuo. Nel passato, in Occidente, i suoi fenomeni erano noti come magnetismo animale. Si esprime nel tempo esteriore come ciclo settimanale, composto di sette giorni (i Sette Pianeti). Corrisponde all’elemento Aria.

  3. Corpo eterico: è il portatore della vita, della crescita e della riproduzione, nonché la sede della memoria. È la forza vitale chiamata in Oriente Ki o Chi e che scorre come fluido sottile lungo meridiani. L’uomo ha in comune la vita tanto con il Regno Animale che con il Regno Vegetale, anch’essi possiedono però una coscienza a livello di ambiente e non di individuo. Si esprime nel tempo esteriore come come mese lunare (4 x 7, i Quattro Elementi moltiplicati per i Sette Pianeti). Corrisponde all’elemento Acqua.

  4. Corpo fisico: è il corpo che dona esistenza, dimensione e peso nel tempo e nello spazio. La scienza naturale materialistica si occupa solo di questo corpo, che è misurabile e quantificabile. L’uomo ha in comune l’esistenza fisica tanto con il Regno Animale che con il Regno Vegetale che col Regno Minerale, la cui coscienza è estesa alla Terra stessa. Si esprime nel tempo esteriore come ciclo annuale, composto da dodici mesi (lo Zodiaco). Corrisponde all’elemento Terra.

Il Fuoco nello spirito umano, l’Aria nell’anima animale, l’Acqua nella vita vegetale, la Terra nell’esistenza minerale. Ecco dunque che l’uomo contiene in sé tutta la Natura che egli sperimenta come mondo oggettivo al di fuori di sé: ogni disarmonia a cui va incontro è una mancanza nel rapporto con il mondo.


I quattro corpi sono in una specifica relazione con i quattro mondi: l’uomo possiede i quattro corpi incarnati nel Mondo Fisico-Eterico; gli animali possiedono astrale, eterico e fisico nel mondo Fisico-Eterico, mentre l’Io di gruppo è nel Mondo Astrale; i vegetali possiedono eterico e fisico incarnati, mentre l’astrale è nel mondo astrale e l’Io nel Devachan Inferiore (Mondo del Pensiero); i minerali possiedono i quattro corpi dislocati nei quattro mondi (corpo fisico nel mondo fisico, eterico nel mondo astrale, astrale nel Devachan Inferiore e l’Io di Gruppo nel Devachan Superiore o Mondo della Ragione).


Uomo sintesi della Creazione

In questo senso l’uomo è “Sintesi della Creazione”, l’uomo è l’essere vivente più complesso e al contempo più fragile. È per questo motivo che è l’uomo si ammala più di qualunque altro essere: questo è il prezzo da pagare per essere dotati di un Io autocosciente. Infatti sono i processi di pensiero dell’Io che ledono il corpo fisico dell’uomo.