Mistero e personalità di Christian Rosenkreutz

Aggiornamento: lug 22

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Rembrandt: Uomo in Armatura (1655), secondo Rudolf Steiner rappresenta Christian Rosenkreutz al culmine delle Nozze Chimiche quando viene fatto Cavaliere della Pietra d’Oro


I Precursori della Rosacroce

Fu il cavaliere Cristiano Rosacroce a fondare la confraternita dei Rosacroce. Ma il suo impulso spirituale si ricollegava ad altri maestri spirituali già disincarnati. I loro nomi erano: Zaratos, Boddha e Sciziano ovvero i rappresentanti di tre grandi correnti spirituali, rispettivamente: lo zoroastrismo, il buddismo e il manicheismo.


Dall’originaria dottrina atlantidea del Dio Uno e Trino, Zoroastro o Zarathustra aveva compreso che era intervenuto nella sfera umana un nuovo principio ostacolatore che si opponeva al dio di luce e saggezza. Lo zoroastrismo portò dunque per la prima volta alla coscienza umana la concezione della lotta cosmica tra il principio del bene e della luce, Ahura Mazdao o Ormazd e il principio del male e delle tenebre, Angra Mainyu o Ahriman. L’intero cosmo, con i suoi Sette Cieli, era dunque animato, dotato di anima. Per questo l’immenso cosmo aveva la capacità di soffrire di questa lotta interna per il predominio, tra spirito e materia, tra saggezza ed ignoranza.

Dalle altezze del macrocosmo si riverberò la stessa lotta nelle profondità del microcosmo. Così come la luce e le tenebre lottavano nel cosmo, entro l’essere umano imperversava ormai la guerra tra la felicità e il dolore. L’essere umano era diviso nella sua anima, in una lotta per l’elevazione della morale. Il Buddha, avendo percorso tutto il cammino dalla ricchezza esteriore, alla comprensione della sua futilità e rinuncia, comprese l’origine del dolore entro l’anima umana. Arrivò così alla ricchezza interiore: l’Illuminazione. Essa è la restaurazione dell’unità dell’anima, il fondamento interiore della completezza. Elaborò dunque una dottrina dell’amore e della compassione che potesse liberare l’uomo dalle sofferenze intrinseche nelle ripetute vite terrene, causate dall’entrata di Ahriman nella sfera umana.


Sciziano, che fu il maestro di Mani ispirò invece l’ultima corrente esoterica che fluì nella mistica della Rosacroce. Il manicheismo raccoglieva già in sé i frutti del zoroastrismo, del buddismo e infine del cristianesimo. Mani stesso si riteneva una incorporazione del Paracleto, il consolatore promesso dopo la resurrezione di Cristo. La sua dottrina consisteva nella comprensione che ogni dualismo è risolvibile attraverso la mediazione del terzo elemento, il Figlio, che sacrificandosi fa procedere in unione col Padre l’afflato della Pentecoste, lo Spirito Santo. La redenzione del macrocosmo è dunque possibile attraverso la redenzione del microcosmo, il cui perno è sempre l’Amor che procede dallo Spirito Solare, il Cristo.


La via macrocosmica di Zaratustra, quella microcosmica di Buddha, e infine la via unica di Sciziano-Mani, divennero tutt’uno nel mondo spirituale e si ripresentarono nel 1407 attraverso l’individualità di Cristiano Rosacroce e la sua corrente Rosacroce. Solo dopo la fondazione di tali dottrine sul piano fisico e la successiva escarnazione dei suoi fondatori poteva avvenire quest’unione spirituale. La dottrina di Zaroastro e quella di Buddha si presentano come capisaldi precedenti al Mistero del Golgotha che rinascono poi sotto forma di un’unica corrente in unione al cristianesimo, il manicheismo. Infatti tutto ciò che è contenuto nella saggezza del passato è destinato a risorgere dopo il Mistero del Golgotha in nuova forma.


Ma il manicheismo fu spazzato via dalla persecuzione della futura chiesa cattolica, così che una nuova metamorfosi si rese necessaria per il rifiorire del cristianesimo esoterico: dei tre semi, se ne fece uno. La Rosa che proveniva dall’Oriente fiorì dunque sulla Croce che preannunciava la civiltà occidentale. E anche oggi questi grandi maestri Rosacroce inviano i loro impulsi spirituali anche se è necessario per l’uomo trovare nuove forme a quegli stessi impulsi. Questa era la missione di Steiner: riferendosi al futuro sviluppo della corrente Rosacroce disse inoltre che era compito dell’umanità comprendere le misteriose figure di Sciziano il maestro di Mani, del bambino d’Europa Kaspar Hauser, nonché della futura incarnazione del Maitreya Buddha.


La fondazione dell’Ordine Rosacroce

L’Ordine Rosacroce venne inaugurato nel 1407 dal Maestro Christian Rosenkreutz (1378-1484). L’Ordine inizialmente comprendeva 7 membri più Christian Rosenkreutz, i quali venivano rappresentati come una ghirlanda di 7 rose rosse al cui centro sbocciava una rosa bianca, ovvero il Maestro Christian Rosenkreutz. Tuttavia l’impulso che successivamente venne a chiamarsi “Rosicruciano”, è antecedente alla fondazione dell’Ordine: nell’anno 46 a.C., Ormus, il sacerdote dei Misteri di Serapis ad Alessandria d’Egitto, incontrò l’evangelista Marco e venne convertito al cristianesimo insieme ai sui sei ultimi discepoli. Ormus era il portatore di tutta l’antica saggezza ermetica dell’Egitto che in ultima analisi proveniva da Atlantide; mentre Marco portava in sé il fuoco rinnovatore del Cristo: insieme formarono un sodalizio esoterico che permise di rinnovare la ritualità egizia, rappresentata dalla Rosa di Iside, per mezzo dell’impulso cristiano, rappresentato dalla Croce. Da quest’unione nacque l’originario archetipo del Rito di Misraim della Massoneria Egizia, la quale rappresenta la più antica forma di Massoneria. Nel nel corso del suo pellegrinaggio nel XIV secolo Christian Rosenkreutz venne iniziato nel Rito di Misraim e, divenendone il Gran Maestro, lo portò in Europa, con il nome simbolico di Rosacroce.


Tuttavia già nel XIII secolo, l’individualità di Christian Rosenkreutz ebbe un’incarnazione in Europa: egli era un bambino nato entro una comunità catara. Il bambino era di costituzione fragile ma, per compensazione, aveva mostrato fin dalla tenera età un’inclinazione innata verso la comprensione mistica del mondo, così che l’ambiente cataro gli era congeniale. Al momento della caduta dell’ultima roccaforte dei Catari, Montsegur, durante la Crociata contro gli Albigesi nel 1244, il bambino, ormai divenuto fanciullo, fu portato in gran segreto da alcuni cavalieri Templari: questo fanciullo era in verità il leggendario “Tesoro dei Catari”. I Templari portarono il bambino in un monastero in Austria, Burg Lockenhaus, dove venne accolto in una cerchia di 12 Mistici, ognuno dei quali era portatore di una delle 12 correnti di Saggezza delle precedenti epoche dell’umanità, compresa quella del tempo.


I 12 Mistici educarono il giovane e vi riversarono tutta la saggezza del mondo, secondo i 12 punti di vista. Si arrivò dunque al culmine in cui il corpo del giovane divenne trasparente, essendo stato completamente rinnovato il corpo eterico, ed avendo perso tutta la “cenere” residua dalla Caduta dell’uomo nell’Era Lemurica. Il giovane giacque come morto per tre giorni e mezzo, poi quanto si risvegliò restituì ai 12 Mistici la saggezza del mondo in una nuova forma del tutto permeata dal Cristo, ovvero venne completamente rinnovato esoterismo cristiano, il quale era da tempo decaduto nello gnosticismo. Questo nuovo Cristianesimo Esoterico era la sintesi di tutte le religioni e le concezioni del mondo esistenti: così come il giovane era il Tredicesimo tra i 12 Mistici, così questo rinnovato esoterismo era la scaturigine di tutti i punti di vista. Dopo che i 12 Mistici acquisirono questa nuova saggezza rinata nel Cristo, il giovane, ormai cagionevole di salute, morì.


L’individualità nel fanciullo sconosciuto si reincarnò poi come quella personalità he conosciamo sotto il nome iniziatico di Christian Rosenkreutz. Egli partì per un pellegrinaggio in Medio Oriente, a Cipro, poi a Damasco e in Terra Santa e infine giungendo in Marocco a Fez, poi in Spagna per tornare in Germania. Ognuno di questi luoghi ha un significato occulto, per esempio Cipro si riferisce al luogo di nascita di Afrodite, ovvero Venere, la Iside-Sofia “colei che custodisce i segreti sotto la rosa dell’iniziazione”. Damasco indica l’evento della Fulminazione sulla via di Damasco, ovvero l’evento che convertì Saulo in Paolo, l’incontro del Cristo Eterico. È anche il momento in cui recupera la memoria delle vite precedenti e quindi  La Terra Santa significa la comprensione dei misteri del Cristianesimo Esoterico nonché il collegamento con l’ebraismo. Fez indica la conoscenza della magia degli esseri elementali, e dunque della comprensione occulta della Natura. La Spagna rappresenta la conoscenza della Cabala, ovvero dell’esoterismo che da ebraico diviene cristiano. Infine la Germania rappresenta il cuore dell’Europa.


Ora, come Christian Rosenkreutz, divenne il Maestro dei discepoli dei suoi stessi Maestri, i 12 Mistici. Questi discepoli formarono i primi membri dell’Ordine Rosacroce. Christian Rosenkreutz insegnò loro fino all’età di 106 anni quella che divenne finalmente la tradizione Rosicruciana come verrà conosciuta più recentemente.