Onirosofia: l’Interpretazione esoterica dei Sogni

Aggiornamento: gen 18

René Magritte: La grande famiglia (1963)


Come esiste una “onirologia” ovvero una “scienza dei sogni”, basata su un approccio riduzionistico e razionalistico (tra cui spicca il celebre approccio psicosessuale di Freud), ne esiste anche una basata su un approccio olistico, che comprenda sia l’aspetto animico che spirituale. Fornirò così nelle mie interpretazioni una dimensione di conoscenza esoterica del sogno. Il sogno è infatti una metafora di un viaggio iniziatico, o meglio della tappa alla quale l’individuo è arrivato nel corso della sua biografia.


A questo scopo utilizzerò come base l’impianto della teoria degli archetipi di Jung, ma solo come un utile canovaccio, in quanto descriverò la realtà dei mondi spirituali agenti nel nostro mondo dei sogni. L’approccio di Jung, infatti, pur essendo olistico (e non riduzionistico) rimane tutto sommato nell’ambito razionalistico. L’approccio di Jung fa infatti uso di concetti (individuazione) e teorie (archetipi), preferendo lasciare l’esperienza diretta del mondo spirituale sullo sfondo. Al contrario, l’antroposofia di Rudolf Steiner, la “saggezza dell’uomo” chiamata anche “scienza dello spirito”, è invece tutta volta all’esperienza dei mondi spirituali e sarà dunque la chiave di interpretazione di quelle parti del sogno che mostrano inequivocabilmente le comunicazioni spirituali ai sognatori. Per un confronto tra la psicosofia di Steiner e la psicologia analitica di Jung e il ruolo del sogno nella biografia, consiglio di consultare il libro “Jung and Steiner: The Birth of a New Psychology” di Gerhard Wehr.


Per questo motivo questo sarà l’inizio di un nuovo approccio che chiamo “onirosofia”, ovvero “la saggezza dei sogni” derivata dall’unione dell’onirologia con l’antroposofia.

Innanzi tutto vediamo il rapporto tra sonno e sogno. Il sonno rappresenta circa 1/3 del tempo di vita dell’uomo sulla Terra, esso è lo stato di coscienza che corrisponde ai vegetali attuali, mentre l’uomo possedeva normalmente questo stato di coscienza durante la metamorfosi dell’Antico Sole, quando passava egli stesso lo stadio vegetale. Il sonno è legato agli influssi circadiani del sorgere e del tramontare del Sole e dunque alle funzioni ritmiche del corpo eterico. Il sogno invece è lo stato di coscienza degli animali attuali, uno stato che fu normale per l’uomo sulla Antica Luna, quando passava il suo stadio animale. Il sogno è legato agli influssi notturni della Luna e degli altri pianeti visibili nella notte, e dunque si collega alle funzioni di attrazione e repulsione del corpo astrale.


Il sonno ha inoltre una capacità ristoratrice sui corpi sottili, specialmente il corpo astrale, il cui confine (la pelle) si logora al contatto con altre entità astrali. Gli angeli rattoppano il corpo astrale proprio mentre dormiamo, e mentre altre entità spirituali intessono nei nostri corpi sottili le trame dei sogni.

Ogni cosa viva ha una pelle come segno che è racchiusa nel mondo fisico. I corpi eterici ed astrali hanno anch’essi pelli. Quando un uomo riceve impressioni attraverso i suoi sensi, la pelle, il contorno del corpo astrale viene rotto ed logorato; questa si manifesta come stanchezza. Questa pelle viene eliminata e sostituita durante il sonno. Dovremmo cercare di prendere coscienza di questo processo prima di andare a dormire. Pensare che si sta andando nei mondi spirituali in cui il corpo astrale si rinnova grazie ad esseri spirituali dei regni dell’armonie delle sfere. Dovremmo andare a dormire con sentimenti di gratitudine per questi esseri e per i loro poteri divini; qui dobbiamo sentire l’amore per la saggezza. Così i cattivi sentimenti non saranno in grado di influenzarci.

– Rudolf Steiner, GA266, Kassel 26 febbraio 1909

Il corpo eterico invece immagazzina e trasforma la memoria delle esperienze vissute durante il giorno quando ci addormentiamo, così che la sua attività si collega direttamente con la formazione della biografia, la cui parabola segue proprio lo sviluppo della pianta, dal seme alla fruttificazione.


Più volte Steiner ha ribadito l’importanza della vita del sogno in rapporto ai corpi sottili (conferenza del 12 giugno 1909):

Perché nel sonno non percepiamo la realtà esterna, pur essendo contornati dal mondo sensibile? Perché l’intelletto è disattivato. E questa disattivazione viene causata dal fatto che due elementi, il corpo astrale e l’io, che di notte con il sonno fuoriescono dal corpo fisico ed eterico, impediscono il naturale funzionamento degli organi di senso. L’Io e astrale vanno in un altro mondo. E perché non vediamo quel mondo? In realtà in parte lo vediamo: i sogni ne sono testimonianza. Ma non li vediamo con chiarezza e consapevolezza, perché? Perché non abbiamo organi spirituali per poter vedere e presiedere attivamente ai processi di quel mondo.
I quattro corpi dell'uomo durante il giorno e la notte: durante il giorno corpo astrale e Io sono uniti al corpo fisico ed eterico. Durante la notte, l'Io e il corpo astrale si espandono nei mondi spirituali dove ricevono influssi dalle entità spirituali del Sole e della Luna.

I quattro corpi dell’uomo durante il giorno e la notte: durante il giorno corpo astrale e Io sono uniti al corpo fisico ed eterico. Durante la notte, l’Io e il corpo astrale si espandono nei mondi spirituali dove ricevono influssi dalle entità spirituali del Sole e della Luna e degli altri pianeti.


Il sogno viene dunque intessuto dalle entità spirituali al momento del sonno. Vediamo cosa accade esotericamente:

  1. Il corpo eterico rimane insieme al corpo fisico nel letto del sognatore, così da garantirne le funzionalità vegetative, che sono essenzialmente di rigenerazione del corpo fisico. La stanchezza del corpo fisico deriva dal lavoro sulla propria biografia, e dunque dal pareggiamento e dalla creazione di nuovo karma (destino) sia esso negativo o positivo. Il sonno è dunque anche l’occasione per intessere le trame del karma grazie all’aiuto di gerarchie spirituali (angeli).

  2. Il corpo astrale e l’Io viaggiano fuori dal corpo fisico ed eterico. Si espandono nel macrocosmo, progressivamente coprendo tutte le sfere planetarie, dalla più vicina alla Terra, la Luna, a quella più lontana, Saturno, da cui poi l’Io e il corpo astrale fanno ritorno al momento del risveglio. In quel momento le gerarchie angeliche delle sfere planetarie intessono il karma dell’individuo e al contempo suggeriscono le prossime tappe da intraprendere nella biografia.

Secondo questa nuova prospettiva possiamo dire che, in generale, il sogno esorta il sognatore a proseguire con il proprio viaggio nella vita, sebbene questo messaggio sia tanto più nascosto quanto più pensiero e sentimento risultano disgiunti nella coscienza (Io) della persona che sogna. Ne deriva così che le persone eccessivamente razionali avranno sogni che replicano più o meno da vicino la realtà e situazioni materiali, mentre persone eccessivamente sentimentali avranno sogni ricolmi di fantasia. I sogni delle persone eccessivamente razionali sono dunque sotto l’influsso di Ahriman, lo spirito del materialismo secondo cui lo spirito è illusione; mentre i sogni delle persone eccessivamente sentimentali sono sotto l’influsso di Lucifero, lo spirito dello spiritualismo secondo cui la materia è inutile se non dannosa.


I sogni di una persona le cui due facoltà fossero in perfetta armonia mostrano invece più chiaramente i messaggi che giungono al sognatore in forma immaginativa. Le immaginazioni sono infatti delle rappresentazioni dell’agire del mondo spirituale. Il Cristo, lo spirito equilibratore delle influenze materialistiche di Ahriman e di quelle idealistiche di Lucifero, può dunque manifestarsi più chiaramente in questo contesto animico. Il passo successivo è quello degli iniziati, le cui facoltà del sentimento (forze della Luna, Mercur degli alchimisti) e del pensiero (forze del Sole, Sulphur degli alchimisti), hanno raggiu