Rudolf Steiner – Il Calendario dell’Anima

Aggiornamento: gen 19

rudolf-steiner-anthroposophischer-seelenkalender

Il motivo artistico del Calendario dell’Anima disegnato da Rudolf Steiner (1912-1913)


Il Calendario dell’Anima fu scritto da Rudolf Steiner a cavallo degli anni 1912 e 1913. Il motivo esoterico che sottende alla nascita del Calendario dell’Anima è la nascita dell’Antroposofia, che fa il suo ingresso come corrente esoterica e come movimento attivo nel mondo e nella società proprio a cavallo di quegli stessi anni.


Steiner, insieme al suo più intimo circolo di discepoli si era finalmente affrancato dalle fantasie della Società Teosofica di Adyar. Fu seguito dalla quasi totalità della Sezione Tedesca, nonché da gran parte delle sezioni europee della Società Teosofica. Ad Adyar si voleva vedere in Alcyone, il nome iniziatico di Jiddu Krishnamurti, il “nuovo messia, il Cristo tornato nel corpo fisico”, nonché il “Maitreya”, in una conflazione che contraddiceva tutto quanto l’esoterismo occidentale rosicruciano aveva infuso nei retroscena occulti della storia, ovvero il Ritorno del Cristo Eterico.

Steiner volle dunque dare un nuovo ritmo vitale alla neonata Società Antroposofica. Egli lo fece per mezzo del Calendario dell’Anima che, scandendo il ritmo per mezzo di versi, un mantra per ognuna delle 52 settimane dell’anno, era in grado di collegare anno dopo anno l’attività più esteriore, quella del movimento antroposofico, con le attività della Società Antroposofica e, ancora di più con la Scuola Esoterica, ovvero la Prima Classe, nonché il Servizio di Misraim, che comprendeva la Seconda e Terza Classe.


Il Calendario dell’Anima è dunque la vita dell’anima e dell’Io della Terra in accordo con la vita dell’anima e dell’Io dell’uomo. Per questo motivo possiamo dire che il Calendario dell’Anima è assolutamente centrale nel collegare il lavoro esoterico antroposofico con quello essoterico legato alle diverse attività antroposofiche. In un certo senso possiamo dire che esso è la vita dell’anima dell’Essere Antroposofia, la Anthropos-Sophia.


La Sofia redenta dalle forze luciferiche per mezzo della purificazione del corpo astrale, passa attraverso l’anima senziente come Teosofia; attraverso l’anima razionale come Filosofia e infine diviene Antroposofia attraverso l’anima cosciente. Ecco dunque nascere nell’uomo la Sofia, “la Sofia dell’uomo”, “la saggezza dell’uomo” o, esotericamente la “coscienza dell’uomo”.


La struttura del Calendario dell’Anima

La struttura del Calendario dell’Anima rivela l’Anno, ovvero l’Archai del Tempo di ogni anno, come un vero e proprio essere vivente tripartito, il quale viene rappresentato dalla lemniscata (nella figura più sotto), ovvero il segno dell’8 o infinito. Possiamo dunque individuare il sistema del capo, il sistema ritmico del cuore e il sistema del metabolismo e delle membra, che tuttavia appaiono rovesciati rispetto alla tripartizione dell’essere umano.

  1. Capo – Processo del Sal: è costituta dall’Inverno (in blu, nella figura più sotto), in cui l’anima della Terra e dell’uomo, all’apice dell’inspirazione, si incarnano rispettivamente nel corpo planetario della Terra e nel corpo fisico dell’uomo, risvegliandosi alla vita di veglia. Al culmine dell’Inverno si raggiunge il massimo dell’interiorizzazione dell’anima e dell’Io della Terra e dell’uomo. Qui avviene il processo del Sal nell’Immaginazione di Gabriel.

  2. Cuore – Processo del Mercur: la parte mediana, è costituita dalla Primavera (in verde) e dall’Autunno (in rosso). In Primavera l’anima della Terra e dell’uomo comincia ad essere espirata nel cosmo, portando al risveglio degli esseri della natura. In autunno l’anima della Terra e dell’uomo comincia ad essere inspirata nel corpo planetario della Terra, portando gli esseri elementari ad assopirsi. Qui avviene il processo del Mercur che avviene in ascesa verso il cosmo nell’Immaginazione di Raphael e in discesa verso la Terra nell’Immaginazione di Michael.

  3. Visceri e membra – Processo del Sulphur: è costituita dall’Estate (in giallo), in cui l’anima della Terra e dell’uomo, all’apice dell’espirazione, si effondono nelle immensità cosmiche, vivendo la vita sognante e dormiente. Al culmine dell’Estate si raggiunge il massimo dell’esteriorizzazione dell’anima e dell’Io della Terra e dell’uomo. Qui avviene il processo del Sulphur che comincia nell’Immaginazione di Uriel in Estate e finisce in quella di Michele in Autunno.

Schermata 2019-06-18 alle 00.15.04.png

Le relazione tra settimane opposte nel Calendario dell’Anima.


Inoltre, ognuno dei 52 versi mantrici del Calendario dell’Anima deve essere considerato nelle sue varie dimensioni, ovvero:

  1. In se stesso, che mostra la vita dell’anima della Terra e dell’uomo in quella settimana dell’anno;

  2. In relazione ad una serie di tre versi mantrici consecutivi a partire dal 1o verso di Pasqua, per esempio: versi 1, 2, 3 poi 4, 5, 6 e così via per triplette. In questa relazione si mostra lo sviluppo del processo animico secondo inizio, culmine e fine (evidenziati dalle graffe in giallo nella figura);

  3. In relazione al suo opposto nel corso dell’anno tra i primi e gli ultimi versi del Calendario dell’Anima, che dividono a metà la Primavera. Per esempio i versi della settimana 1 (Alpha) con i versi della 52 (Omega), i versi della 2 con la 51, la 3 con la 50 e così via, che mostra la relazione polare tra una settimana dell’anno e quella esattamente opposta, per cui è dall’insieme dell’essere dell’Anno che evolvono le sue parti, ognuna in armonia con la sua polare passando per il centro che ne rappresenta il Punto di Riflessione.

  4. Si tenga inoltre presente che mentre nel nostro emisfero Nord, nell’emisfero boreale, vige una stagione, in quello Sud, l’emisfero australe vige la stagione complementare: per esempio, quando nell’emisfero Nord è primavera, nell’emisfero Sud è autunno. Così si può trovare una relazione anche tra i versi dell’emisfero boreale e quelli dell’emisfero australe.

Nel loro complesso, tali relazioni corrispondono alla verità dell’evoluzione spirituale per cui si ha che l’essere (ovvero il punto 1), sorge nel momento in cui si ha un dispiegamento nel tempo (punto 2) e una polarità tra evoluzione ed involuzione, tra ciò che avanza e ciò che retrocede, ciò che ascende e ciò che discende. È il rispetto di queste leggi spirituali dell’evoluzione che il Calendario dell’Anima ci mostra letteralmente il dispiegamento dell’essere dell’Archai dell’anno e con esso, il respiro dell’anima della Terra e dell’uomo.

il_fullxfull.893271591_p5wh

La lemniscata quale forma dell’Anno in quanto essere vivente