Vero Io, Io Superiore e Io terrestre


Ringrazio di cuore Yoris Velcich del sito Anthropos: Conosci Te Stesso per aver reso i miei disegni alla lavagna in forma grafica.

Potete vedere il suo sito e gli altri miei disegni in forma grafica, qui: https://anthroposconoscitestesso.org/galleria/schemi/da-disegni-alla-lavagna-di-g-tarditi/


Il vero Io risiede quale tredicesimo al centro dello Zodiaco, compartecipa dell’essenza divina del Logos, Creatore di Mondi. Il vero Io invia sulla Terra l’Io, il quale dapprima nella sua discesa è tutt’uno con l’Io Superiore.


L’Io discende dalle sfere celesti nell’incarnazione. Nelle sfere celesti al di sopra del Sole incontra l’archetipo del corpo fisico (Saturno), del corpo eterico (Giove) e del corpo astrale (Marte). Nella sfera solare l’Io Superiore rimane a dimora e invia l’Io che si incarna nella sfera terrestre, come il Sole invia i suoi raggi sulla Terra.


Nelle sfere celesti al di sotto della sfera solare, l’Io raccoglie le sostanze per la formazione del corpo astrale (Venere), eterico (Mercurio) e fisico (Luna), e una volta alle porte della Luna sceglie i genitori che possano rassomigliargli. Ecco che nasce il neonato, che da una singola cellula diviene un corpo complesso, rivestito di involucri e di sostanza.


A metà della vita, intorno ai 33 anni, l’Io si incarna completamente negli involucri così sostanziati. Una volta nel pieno della vita, abbiamo l’essere umano formato in tale relazione che la testa contiene in sé ciò che nel corpo è in forma rovesciata: nella testa l’Io sta al centro, alla radice del naso, procedendo al fuori con l’involucro astrale, eterico e fisico. Nel corpo, tale relazione è inversa, così che qui l’Io è esteriore, andando verso l’interno abbiamo corpo astrale, eterico e fisico. Capo e corpo stanno uno all’altro in relazione tale, come l’inspirazione sta all’espirazione.


Alle soglie della morte, l’Io si sveste dei suoi involucri, così che le sostanze dei corpi, compenetrate dell’azione dell’Io vengono restituite ai rispettivi mondi. Prima l’Io si sveste del corpo fisico, che viene restituito alla sfera sublunare alimentando la Terra. Poi il corpo eterico che, scompaginandosi (in 3 giorni e 1/2), viene restituito alla Regione Eterica del mondo fisico, in modo tale che la memoria, il tempo della vita, diviene immagine spaziale. Poi ascende al Mondo Astrale dove sperimentando il Purgatorio (1/3 della vita, il tempo del sonno), il male fatto agli altri: così m si purifica e si sveste man mano delle brame terrestri fino a giungere dove sperimenta il bene fatto agli altri.


Man mano che l’Io ascende, assume in sé l’estratto dell’esperienza nei rispettivi corpi, fisico, eterico e astrale, così che nulla dell’esperienza di vita vada perso. L’Io allora giunge alla sfera solare dove sperimenta il Paradiso per migliaia di anni, ricongiungendosi all’Io Superiore. Infine, venendo chiamato a più grandi cose, riascenderà ancora, fino alla mezzanotte cosmica dov’è ricorderà la sua scaturigine come vero Io nel Logos zodiacale.


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